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25 Maggio 2012

Qual è il giusto atteggiamento da avere verso questo mondo?

Domande sulla realtà giornaliera, quotidiana di un Kabbalista.

Domanda: qual è il giusto atteggiamento da tenere nei confronti delle mie azioni in questo mondo, considerato il fatto che non ho libero arbitrio. Posso smettere di controllare tutte le cose che non sono veramente importanti o al contrario, dovrei sforzarmi di essere perfetto in ogni momento?

La risposta di Rav Laitman: niente di tutto questo. Dovresti essere con tutta la tua mente e con tutto il tuo cuore nell’Uno Superiore, nel Sistema di Adamo. Ma nel nostro mondo dovremmo essere come robots, «come chiunque altro».

Domanda: quale dovrebbe essere la nostra risposta alla gente che vuole abusare della nostra bontà? Quando incontro questo tipo di persone, qual è il giusto modo di trattare con esse se il nostro desiderio dovrebbe essere altruistico e non egoistico, cioè un desiderio di aiutare gli altri e se io penso di avere questo desiderio?

La risposta di Rav Laitman: dovresti trattarle come qualsiasi altra persona del mondo, cioè «educatamente/egoisticamente».

Domanda: cosa aiuta un Kabbalista a rimanere connesso con il teatro del mondo dei robots, dopo che si è alzato al di sopra della comune percezione della realtà? Cosa aiuta un Kabbalista a rimanere nella corrente della vita? Quali valori, comprensibili per le persone comuni, rimangono “validi” nella spiritualità? Che cosa motiva un Kabbalista a vivere nel corpo fisico, nello stato di «Hafets Hesed?». Come si mantiene connesso un Kabbalista al gruppo degli studenti? Dipende soltanto dallo sviluppo dei mondi o ci sono modi specifici di «discesa spirituale?».

La risposta di Rav Laitman:non capisco cosa c’entra tutto questo, ma c’è giusto un’unica e concisa risposta a tutte le tue domande: «l’amore per il proprio amico».

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