home email us! feed
23 Maggio 2013

Il Creatore è la forza del dare in assoluto

Citazioni dalla “lezione del mattino” del 30 Ottobre

“Il Creatore è la forza del dare in assoluto, dell’amore, il buono, è l’assoluto e l’Unico. Ha creato un desiderio di ricevere opposto a Lui, che è la forza della ricezione. Questa qualità del ricevere quindi deve somigliare e diventare uguale alla qualità del dare del Creatore, ma d’altro canto deve rimanere come qualità di ricevere altrimenti non sarebbe più una creatura. Cioè quello che ha creato il Creatore è il desiderio di ricevere, e il desiderio di ricevere deve rimanere come un desiderio di ricevere per restare esterno al Creatore, ma deve anche assomigliarsi e prendere la stessa forma del Creatore: deve prendere il desiderio di ricevere per lavorare come un desiderio di dare, come il Creatore. Deve assumere la Sua forma. Allora sarà nello stesso grado e nello stesso stato del Creatore, nella sua eternità e pienezza.”

“Possiamo dire che il Creatore è buono e benefattore perché porta la creatura al Suo grado. Perché non c’è grado più alto del grado del Creatore.”

“Queste due cose sono in noi. Da una parte il desiderio di ricevere, e dall’altra (sopra di questo) si deve acquisire la qualità del dare. Queste due cose devono ingrandirsi uniformemente dentro la persona, di conseguenza noi ci stiamo occupando di svilupparle”

“Il Creatore ha creato la creatura come un rudimentale desiderio di ricevere e poi la frantuma. Cosa significa che la frantuma? Dà alla creatura, dentro il suo desiderio di ricevere, una piccola qualità di dare in assoluto, che è chiamata la partecipazione di Bina in Malchut. Quando la creatura sente di essere veramente costituita da questi due opposti, Malchut e Bina, cioè il desiderio di ricevere e la qualità (e intenzione) di dare in assoluto, di ricevere qualcosa per poter dare in assoluto, allora avanza in questo e vuole arrivare alla sua realizzazione.”

“All’inizio era più forte l’intenzione di dare in assoluto al padrone di casa. Poi il piacere si è espanso il lui e lo ha sopraffatto e ora la sua intenzione è cambiata: punta a sé stesso. Noi non possiamo farci niente perché siamo costituiti solo da desiderio e intenzione, non c’è un terzo elemento. Allora è consapevole di quello che gli sta accadendo, del cambiamento drastico che dovrà affrontare. Questo cambiamento dell’intenzione, da “con lo scopo di dare” a “con lo scopo di ricevere” è chiamata la frammentazione dei vasi. Perché “vasi”? Perché l’intenzione è il vaso, non il desiderio. Noi non facciamo caso al desiderio che cresce e diminuisce, è in accordo a quello con cui possiamo lavorare. L’intenzione determina l’altezza e tutta la qualità dell’azione. Per questo l’intenzione è il Kli, il vaso, e questa transizione dall’intenzione di dare all’ìntenzione di ricevere è chiamata la frantumazione dei vasi.”

“Nella razza umana, a differenza dell’inanimato, vegetale e animale, vediamo che da una generazione all’altra c’è uno sviluppo egoistico. Questo porta lo sviluppo dell’economia, della società e così via. Tutto quello che stiamo sviluppando nella società umana nella pratica è un risultato di tutto lo sviluppo dell’ego nella razza umana. Quando questo ego arriva alla sua dimensione finale inizia a connettersi attraverso tutte le persone nell’ego generale. Questo è quello che stiamo sentendo ai giorni nostri: la dipendenza reciproca nella società umana. Siamo nel nostro piccolo ego e cominciamo ad essere connessi, e questo porta ulteriori problemi. D’altra parte questi problemi ci stanno spingendo verso la correzione di quell’ego.”

“Tutto quello che è rivelato oggi è mancanza di piacere. Questo spinge l’umanità alla disperazione, alle droghe e alle diverse eruzioni dell’ego. Qui in noi improvvisamente appare la prossima natura: l’intenzione con lo scopo di dare che se ne era andata da noi durante la frammentazione dei vasi”

“Ci sono molte persone nella nostra generazione che sentono qualcosa al di sopra dell’ego ordinario che ci ha sviluppato in queste generazioni. Nelle generazioni precedenti solo poche persone avevano questo punto nel cuore, questa piccola scintilla, questa intenzione di dare, e sono diventati dei Kabbalisti in ogni generazione. Nella nostra generazione ne troviamo in massa, ci sono milioni di persone che sentono emergere una nuova qualità in loro che li spinge in avanti, e devono realizzarla.”

“Sta emergendo un nuovo desiderio oggi. Quel desiderio, Baal HaSulam lo dice nel secondo paragrafo dell’Introduzione al Talmud delle Dieci Sefirot, comincia con la domanda “Qual è il senso della mia vita?”.”

No comments yet

Spiacente, al momento l’inserimento di commenti non è consentito.