Soul Juice - Morire
Ogni parola parla di quello.
Soul Juice - C’è ma non si vede
Dalla lezione del 29 nov 2009
Non ci vuole un Kabbalista per capire che la realtà esiste già e che è solo occultata da noi. Però un Kabbalista ci vuole per spiegarci perchè è così difficile accettare questa cosa!
Se sapessimo accettare questa idea la nostra prospettiva cambierebbe totalmente e potremmo tutti dare un senso alla necessità di dover fare un lavoro per purificare il nostro desiderio sino a vedere la realtà che ci circonda. E invece continuiamo a prendercela con “Dio” e a chiederci cose del tipo “se Lui è buono perchè c’è il male e perchè ci sono bambini che soffrono ecc…”.
Si dice che “il vaso è l’impressione finale che rimane da tutto ciò che attraverso”, ovvero che il lavoro che faccio per svelare la realtà che mi è nascosta è ciò che produce il mio vaso, il contenitore che può ricevere la Luce. E anche questa cosa non la si accetta molto volentieri. Tanti chiedono “Perchè Dio non mi ha già fatto con un contenitore adatto a ricevere questa Luce”?
Ci sono diverse risposte a queste domande, come, ad esempio, che non è possibile conoscere nulla se non abbiamo prima conosciuto il suo contrario, ma sono risposte che solo una persona che studia approfonditamente la Kabbalah può “digerire”. Il fatto è che se potessimo accettare che la realtà esiste ed è solo occultata da noi, accettarlo e basta, cominceremmo a trovare il gusto nel lavoro che occorre per svelarla.
Mettiamo da parte per un attimo le critiche al Creatore e teniamocele per quando lo avremo rivelato. Poi potremo fargliele a quattr’occhi! ![]()
Studiamo lo Zohar
Lezione 3 del 13 novembre 2009
Il pozzo con l’acqua viva
Mentre leggiamo lo Zohar, è necessario capire che stiamo parlando solo della connessione tra le anime del sistema nel suo complesso, l’unico esistente, in cui ci sono tutti.
Lo Zohar descrive le misure di comunicazione, le azioni che ci legano, utilizzando i nomi del nostro mondo, degli angeli, delle Sefirot e degli oggetti spirituali (Partzufim). Ma si parla solo dell’interconnessione dei desideri e l’uomo si deve presentare all’interno di questa rete delle connessioni. Poi lo Zohar inizia a lavorare su di lui.
Cercate di sentirvi nel mondo dei desideri e delle forze in un campo che ci connette. Non si parla affatto del nostro mondo, ma solo sulla comunicazione interna tra le persone. Tutto ciò che è stato detto, è stato detto soltanto riguardo a me, sono io che vado su e giù per la scala spirituale e mi connetto con le diverse parti Zeir Anpin, che si chiamano: Giacobbe, Noè, Davide, Abramo, Isacco … tutto questo sono io!E vedo davanti a me nel futuro l’intero quadro.
Il nostro sforzo per raggiungere l’interno di questo quadro – ce la creerà in noi, perché ci porta la luce suprema.
Rav Laitman risponde a uno studente russo che chiede come funzionano le domande.
Metodi per la correzione del mondo
Dalla lezione sulla lettera Baal HaSulam dal libro “I frutti della saggezza” del 18 Novembre 2009
Se uno studente vuole salire una scala spirituale (nella sua proprietà di dazione, deve “annullare” se stesso (il suo egoismo) e “aggrapparsi” al maestro (nel tentativo di prendere le qualità del Maestro). Naturalmente, non può farlo da solo, ma facendo degli sforzi, dovrà creare delle condizioni in modo tale che l’insegnante inizi ad elevarlo verso la sua mente e la sua percezione del supremo, verso il suo gradino. Cosi avanzano nella spiritualità.
Ogni volta c’è una specie di adattatore tra i due stati - uno stato intermedio, AHAP superiore, che ci porta su ( Vedi la terza parte di Talmud dieci sefirot. La contemplazione interiore). L’insegnante, si abbassa al livello degli studenti e ci appare quasi simile a noi - che possiamo unirci a lui, così come un padre, adulto e intelligente, che gioca con i giochi del suo bambino piccolo. Ma a volte manifestandomi come “sbagliato”, indica che abbiamo bisogno di aggrapparci a lui per elevarci. Read the rest of this entry »
Dalla lezione del 27 nov 2009
I meccanismi che regolano il nostro mondo materiale sono gli stessi che regolano il mondo spirituale. Semplicemente perchè non esiste “questo mondo” o il “mondo spirituale”, esiste un unica realtà, Ein Sof, e noi ci ci troviamo proprio lì, solo che il diverso grado di occultamento in cui ci troviamo ci fa sentire di esistere in diversi mondi.
Assya, Yetzira, Bria, Atzilut e Adam Kadmon non sono mondi fisici paralleli che si raggiungono con uno stargate, sono solamente i nomi dei nostri diversi livelli di occultamento o, visti dall’altra parte, di rivelazione.
Quindi, esiste una sola realtà e un solo insieme di meccanismo che la regolano. Odio, invidia, gelosia, onore e tutte le qualità che in questo “mondo” ci sembrano disprezzabili sono proprio le stesse qualità che regolano gli altri “mondi”, quelli “superiori”, con la sola differenza che a questo livello li utilizziamo con lo scopo di “assorbire” tutto quello che possiamo, di ricevere, mentre quando supereremo l’occultamento di questo mondo per trovarci nel mondo spirituale le utilizzeremo con lo scopo di dare e allora capiremo qual’è il loro vero impiego. Read the rest of this entry »
La pagina del giorno – 22-11-09
La pagina del giorno è una raccolta di estratti presi dalla lezione giornaliera tenuta dal Dr. Michael Laitman e Bnei Baruch
Come fai a sapere se hai trovato un Vero Kabbalista?
Domanda di uno studente: Come fa una persona che non ha ancora conseguito la spiritualità a trovare un vero Kabbalista per studiare insieme a lui?
Risposta del Dr. Laitman: Come si può trovare un vero Kabbalista? Beh ‘, cosa si intende per un vero cabalista? Baal HaSulam scrive che un vero Kabbalista è colui che si sforza solamente di raggiungere il Creatore e di niente altro, come qualsiasi cosa legata a questo mondo o a sé stesso.
L‘unico mezzo che consente di rivelare il Creatore, il Mondo Superiore e la qualità della dazione è un gruppo di Kabbalisti.
Il gruppo è una connessione tra i desideri che le persone hanno di rivelare la qualità della dazione tra di loro. Questa qualità è chiamata “il Creatore”. Read the rest of this entry »
Dalla lezione del 25 novembre 2009
Spesso ci chiediamo cosa possiamo fare per le persone a cui teniamo e alle quali vorremmo fare scoprire come può cambiare la vita quando arrivi alla saggezza della Kabbalah.
Cosa possiamo fare per educare i nostri figli, per risvegliare qualcosa nelle persone che ci sono più care e che vorremmo vedere meno “perse”.
L’importante è rendersi conto dei meccanismi che li controllano e utilizzare questi per fargli crescere il desiderio di avvicinarsi alle sorgenti Kabbalistiche, quelle che hanno il potere di trasmettere la Luce che corregge.
L’importante è trovare un modo per farli arrivare all’influsso della Luce che corregge, perchè solo quella può farli avanzare. Read the rest of this entry »

Parole e musica- Arkady Duchin
I ripudi) sono aiuti, i disturbi sono aiuti
La confusione dirige male, inizia male
E’ la nostra natura
Fuggiamo dallo scopo
Non si vede alcun segnale d’avvertimento
Il bene inizia nel male
Il male inizia dal male
Pensi ancora di riuscire da solo
E da soli non e’ dato riuscire alcun passo
Avanzi dopo tormenti
Oppure grazie all’atTrazione della luce
Sei un burattino azionato da fili
Non sai quando smettere
Come smettere