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24 Maggio 2013

Il metodo per la correzione del mondo - Scienza - Lo studio dei desideri

Il metodo per la correzione del mondo

Dalla lezione dell’articolo “La scienza della Kabbalah e la sua essenza” del 16 Novembre 2009

Scienza - lo studio dei desideri

Domanda: Perché lo studio della scienza convenzionale non richiede la luce circostante invece la saggezza della Kabbalah si? Qual è la differenza tra loro?

Risposta: In genere gli studi scientifici riguardano i desideri egoistici, e alla persona non viene chiesto niente di sovrannaturale. Non va oltre lo studio del materiale egoistico. Questo materiale - il nostro desiderio di godere, ci si presenta, anche se tutto intorno a noi c’è un mondo enorme - e noi lo esaminiamo.
In ultima analisi, esploriamo il nostro desiderio interiore - inanimato, vegetale, animale e umano, già dentro di noi. Tutti gli animali, le piante, la natura inanimata - tutto ciò che viene rivelato dalle nostre scienze - ci appare nel nostro desiderio di ricevere piacere. Così, alla fine, tutte rivelano solamente il nostro desiderio. Di questo si occupa tutta la nostra scienza - fisica, biologia, chimica, astronomia, ecc. Tutto questo - dentro di noi.
Anche la scienza della Kabbalah è dentro di noi. L’unica differenza è che la scienza convenzionale è lo studio dei nostri desideri egoistici nel loro originale, dato a noi, la forma, e la saggezza della Kabbalah - uno studio dei nostri desideri, con l’intento di dare, che noi in primo luogo abbiamo bisogno di armarci per la nostra indagine.
Pertanto, un ricercatore dei nostri desideri terreni di godere non è obbligato a cambiare se stesso. Studia i fenomeni che appaiono nel suo desiderio egoistico. Per fare questo ha bisogno di una ragione.
Un ricercatore che va a studiare ciò che sta accadendo nel desiderio di godere con l’intenzione di dazione, vale a dire un kabbalista, deve trovare l’intenzione di dazione - come strumento di ricerca.

Toccare l’eternità

La saggezza della Kabbalah è nascosta dai nostri sensi e dalla nostra mente, appartiene a un’altra dimensione, e noi non possiamo accettare e studiare direttamente. Ma, a differenza degli animali, per esempio, che sono incapaci di capire la musica creata dall’uomo, abbiamo l’immaginazione, i dati iniziali (un punto nel cuore) per iniziare a cambiare noi stessi, e in questa misura di studiare la scienza della Kabbalah, entrare in contatto con lei.
Questa è la cosa più importante in questo mondo. E non importa quanto la gente si sposta nello studio di questa scienza e quanti capiranno. Il lavoro autonomo si trova al di sopra di questo mondo, oltre il nostro inconscio, il desiderio di uscirne – è di per sé una grande ed eterna occupazione.
Non un momento di studio della Kabbalah, voler avanzare, per rivelare la vera vita, uscire dall’ incoscienza, - non scompaiono, ed è accreditato per i tuoi sforzi.
È scritto che l’anima dopo la morte del corpo, chiede solo queste domande: “Ti sei occupato della Torah?” Aspettavi la salvezza? “. “Ero impegnato nella Torah?” – cioè “Ho provato a chiamare la luce che ritorna alla sorgente?”. “Aspettavo la salvezza?” - cioè , aspettavo che la luce faccia questo lavoro, ho cercato di diventare un “colui che dà”?
Se una persona ascolta un po’ la saggezza della Kabbalah ed è impegnata in essa, spinge tutte le anime che sono intorno ad essa nel sistema generale di “Adamo”.

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