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19 Giugno 2013

Archive for Febbraio, 2010

Soul Juice - Vieni a vedere…

Soul Juice - Vieni a vedere…
Dalla lezione del 28 febbraio 2010

Ti ricordi la prima volta che da bambino hai visto uno spettacolo di burattini?

Che mistero c’era dietro a quella scatola con la tendina che si apriva e saltavano fuori quei pupazzi che si muovevano e parlavano…

La prima volta che l’hai visto sei rimasto a bocca aperta e non capivi cosa stesse succedendo, potevi anche credere che quelle marionette fossero vive davvero. Poi finito lo spettacolo, magari qualcuno ti ha preso per mano e ti ha detto “Vieni a vedere…!” e ti ha portato dietro a quello scatolone magico e ti ha fatto vedere come funzionava, ti ha fatto conoscere la persona che ti ha raccontato la storia facendo muovere i burattini e facendo tutte le loro voci. E da quel giorno, magari, hai cominciato anche tu a costruirti i tuoi pupazzi, il tuo teatrino e a raccontare storie.

Vieni a vedere…

In quel momento cambia la tua percezione del mondo. Prima eri affascinato dallo scoprire cosa sarebbe successo il minuto dopo, come sarebbe andata a finire la favola che ti stavano raccontando e non immaginavi che dall’altra parte ci fosse qualcuno che conoscesse già la fine della storia e sapeva come rapire il tuo cuore raccontandotela. Poi, quando l’hai scoperto, hai desiderato diventare come lui.

Tra noi e il Creatore funziona nello stesso modo. Creatore, BoRé, è il nostro prossimo stato corretto ma, allo stesso tempo, è Colui che genera il nostro stato attuale.

Non si chiama “Creato” ma “Creatore“, si chiama “vieni e vedi“. Non siamo noi che lo generiamo ma è Lui che genera noi.

In termini kabbalistici “generare” è un azione che può avvenire solo a seguito dell’accoppiamento di Malkhut e ZON, ovvero quando c’è l’equilibrio tra le due linee, la forza di ricevere e la forza di dare, il Creatore è la linea di mezzo ed è ciò che diventiamo noi quando riusciamo a combinare le due linee.

Noi vediamo le cose dal “basso”, il Creatore le vede dall’”Alto”. Davanti al teatrino o dietro al teatrino la favola è sempre la stessa. E nel momento in cui scopriamo che non siamo noi a costruire il nostro prossimo stato corretto, ma il contrario, possiamo liberarci dal tormento di giudicare noi stessi e gli altri su ciò che facciamo per costruire il nostro futuro, perchè capiamo che non siamo noi che lo creiamo. E a quel punto possiamo cominciare a goderci lo spettacolo che è già stato preparato per noi, sederci in prima fila con la bocca spalancata e aspettare che alla fine qualcuno ci venga a dire “vieni a vedere..!”



Soul Juice - Kabbalah Bar

Soul Juice - Kabbalah Bar
Dalla lezione del 27 febbraio 2010

Il nome di bar più diffuso è probabilmente “Bar Sport“. Lì si incontrano uomini che discutono della partita di domenica scorsa, fanno pronostici per quella della prossima, se capita che si gioca anche di mercoledì c’è una doppia razione di emozioni da vivere, guardano insieme le loro squadre in TV, bisticciano, si abbracciano quando la loro squadra fa goal e quando vincono il campionato fanno festa insieme e invadono la città con i loro clacson e le loro bandiere. Durante la partita vivono delle emozioni fortissime e quando finisce rimangono con un gran vuoto dentro e hanno bisogno di continuare a trovarsi per il resto della settimana per tenere vivo quell’entusiasmo e per non sentirsi persi in mezzo al resto del mondo dove nessuno sembra capire ciò che brucia nel loro cuore. Poi si ritroveranno la prossima domenica alle 4 del mattino per prendere un autobus e fare ore di viaggio per seguire la loro squadra del cuore, canteranno, si abbracceranno, resteranno senza voce e saranno inarrestabili, ti viene voglia di farti trascinare. Wow, che bello! Quanto avremmo da imparare da loro…
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Cos’è un Congresso di Kabbalah ?

Roma, Eventi internazionali. In questi giorni si parla di Kabbalah, infatti si è da poco concluso il primo Congresso Internazionale sull’argomento, che ha visto la partecipazione del Prof Michael Laitman PhD, fondatore e Presidente dell’associazione “Bnei Baruch - Kabbalah Education and Research Institute”. Insieme a lui, una delegazione di studenti da Israele e tantissimi altri da tutto il mondo.

Adesso ognuno di noi è tornato alla propria quotidianità, ad abitare i luoghi che ha sempre abitato, ad incontrare le stesse persone, a riprendere il lavoro, a percorrere le stesse strade … ma la verità è che la realtà che percepiamo è completamente diversa. Fuori tutto sembra rimasto uguale, ma dentro di noi qualcosa è cambiato per sempre, non sarà mai più come prima, perché adesso c’è una nuova sensazione, nuovi occhi, una nuova percezione della realtà (come direbbe il Prof Laitman), sicuramente c’è qualcosa nel cuore di ciascuno di noi che ci dà la sensazione di aver ricevuto molto di più di quanto potessimo immaginare, qualcosa che si sta aprendo e si sta facendo strada nei nostri cuori, nelle nostre menti, nella nostro modo di sentire la vita… Che cosa sarà? è tutto da scoprire, da conoscere, da approfondire.
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Soul Juice - Esiste davvero?

Soul Juice - Esiste davvero?
Dalla lezione del 26 febbraio 2010

Cosa significa percepire la realtà?

Il concetto di “realtà” indica ciò che possiamo considerare come tangibile, affidabile, indiscutibile, come fondamento dei nostri ragionamenti e delle nostre scelte. Ma sappiamo bene che la nostra mente segue il nostro desiderio e, quindi, la realtà è ciò che il nostro desiderio giudica. Se vogliamo essere ancora più sottili, la realtà è ciò che il nostro desiderio proietta attraverso i nostri sensi.
Questo spiega perchè la realtà può cambiare drasticamente e perchè non esiste una realtà uguale per tutti, ognuno ha la sua. Ma finché si parla delle singole realtà di persone che sono nello stesso comune desiderio di ricevere, le differenze tra le realtà percepite dalle singole persone, si limitano all’importanza che assumono i vari aspetti di questa realtà. Read the rest of this entry »



Soul Juice - Immagina…

Soul Juice - Immagina…
Dalla lezione del 24 febbraio 2010

Immagina stamattina di uscire di casa e trovarti in un mondo in cui non devi più fare finta di niente, in un mondo pieno di persone che hanno capito che l’umanità ha appena iniziato una nuova vita e dove le cose importanti non sono più quelle di ieri…
Un mondo in cui ognuno ha capito che c’è ancora tanto da scoprire e dove ognuno ha disperatamente bisogno di vivere insieme agli altri. Dove troviamo nelle qualità degli altri un altro pezzettino senza il quale non potremmo mai scoprire i segreti di questa meravigliosa vita.
Immagina di arrivare al lavoro e trovarti tra persone che usano le proprie doti per costruire una società in cui si possa vivere sereni e dove i più capaci sentono la responsabilità del contributo che possono dare per la costruzione di questa società. Di non essere più costretto a guardarti le spalle ogni secondo e di sentire quale forza si crea quando le persone lavorano insieme per un unico scopo. Read the rest of this entry »



Soul Juice - Ci manca un pezzo…

Soul Juice - Ci manca un pezzo…
Dalla lezione del 23 febbraio 2010

Ci sono tanti bellissimi esempi per spiegare cosa è la linea di mezzo.
La scala: i pioli della scala tengono unite le due aste laterali e ci permettono di salire.
Le due redini: il cavallo ha due redini e io sono quello che le governa, io sono la linea di mezzo che governa le altre due linee.
La carne e il sale: il sale addolcisce il gusto della carne e la rende gradevole, ma entrambe, mangiati da soli, sarebbero sgradevoli.
Passato e futuro: non esistono nessuno dei due, esiste solo il presente che è la continua linea di unione di un passato che non c’è già più e di un futuro che non è ancora arrivato.
L’angioletto e il diavoletto: quelli che ci parlano nelle due orecchie quando abbiamo davanti un occasione per fare i “furbetti” e noi, nel mezzo, che riusciamo ad approfittare di un occasione ma per favorire qualcun altro e non noi stessi. Read the rest of this entry »



Soul Juice - L’unica cosa

Soul Juice - L’unica cosa
Dalla lezione del 22 febbraio 2010

Una delle cose più difficili da fare “quadrare” è quale sia il nostro spazio di azione, se tutto il progetto della Creazione è già scritto nero su bianco.

C’è lo stato A (quello iniziale perfetto) che si trasforma nello stato B (quello frammentato) e che dovrà arrivare allo stato C (uguale a quello iniziale, ma che ce lo siamo guadagnati noi) e non c’è storia, lì ci si arriverà comunque.
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Due nuove canzoni di Arcadi Duchin

Collective Prayer – A New Song By Arcadi Duchin

Questa canzone si basa sulla lezione del mattino del 12.08.2009

Everything Is Inside Us – A New Song By Arcadi Duchin

Questa canzone si basa sulla lezione del mattino del 12.09.2009



Congresso: ecco gli orari delle lezioni

Data l’importanza di questo congresso, ecco gli orari delle lezioni che verranno tradotte in italiano.

Link per vedere il congresso

http://www.kabbalahgroup.info/congress/Italian.htm

Link dal quale scaricare il programma del congresso

http://www.kabbalah.info/it/zohar-congress-2010/CONGRESSO.LIVE.xls

Buon Congresso a tutti!



Soul Juice - Il mio ruolo

Soul Juice - Il mio ruolo

Ognuno di noi ha un ruolo all’interno dell’Anima generale, anche se per scoprirlo dobbiamo prima passare per la rivelazione di questo sistema chiamato, appunto, Adam haRishon. E’ come rendersi conto di quale organo sei all’interno di un corpo e quale compito devi svolgere e renderti conto che se tu non funzioni correttamente l’intero corpo ne soffrirà. E’ incredibile come un forte dolore all’unghia del più piccolo dito che abbiamo possa renderci incapaci di fare qualsiasi altra cosa e fare avvertire questa sofferenza nell’intero corpo. E nello stesso modo, se io non svolgo correttamente il mio ruolo all’interno di questa unica Anima, causo un danno all’intera Anima.
Sino che non entreremo nella Spiritualità non saremo in grado di comprendere quale sia il nostro ruolo e quello che possiamo avvertire qui è forse solo l’effetto del nostro mancato corretto funzionamento, in termini di disconnessione con gli altri e di sofferenze che vediamo quotidianamente attorno a noi. Si dice che “ognuno giudica gli altri in base ai propri difetti”, ovvero gli aspetti negativi che vede negli altri non sono altro che causati dal danno che il proprio mancato funzionamento causa all’intero corpo. E la pressione che possiamo avvertire, come se gli altri volessero sempre qualcosa da noi, è proprio il “sapore” della disconnessione dagli altri, lo stato di frammentazione in cui viviamo, uno stato in cui la connessione con gli altri viene ancora avvertita come un peso scomodo e non come il segreto di tutto…
E pensare che nel libro dello Zohar, per quanto incomprensibile possa essere, è proprio descritta l’intera “anatomia” di questa unica anima e, quindi, anche a cosa serviamo noi!



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