A dicembre era stato fatto un incontro a Torino, io pensavo … quasi quasi ci vado, mi piacerebbe … ma poi ho iniziato a pensare, è lontano, dove mi fermerò a dormire, tra l’altro tra persone che non conosco … magari sarei solo di impaccio … e non ci sono andato … poi si è svolto e io sono rimasto a casa a rodermi il fegato.
A febbraio c’è stato il congresso a Tel Aviv, io ci volevo andare, mi sarebbe piaciuto molto … ma poi ho pensato, però devo fare il passaporto, costa tanto e non ho abbastanza soldi, è una strapazzata … non mi accompagna nessuno … etc etc …
Poi si è svolto il congresso (tutti avete visto cosa è stato) e io sono rimasto a casa a rodermi il fegato.
Ora a marzo è venuta fuori l’idea di un incontro a Torino … memore dagli incontri precedenti, ho detto: “No, non posso continuare a rodermi il fegato … costi quel che costi io li ci devo andare!”
Allora, nella settimana precedente … mi si è rotta la lavastoviglie, si è rotto il microonde, mi hanno tolto la corrente per una vecchia bolletta che la banca non aveva pagato, ho avuto un forte raffreddore piu febbre, le previsioni erano di neve e difficoltà, il viaggio previsto durava 6 ore con 2 cambi, e avrei dovuto rompere le scatole a due persone per farmi ospitare (cosa aborrita dal mio ego) …
Tutte cose che mi avrebbero fatto facilmente desistere un mese prima e che mi avrebbero portato a rodermi il fegato successivamente … invece sono qui a Torino, … nonostante le incertezze, nonostante la neve, nonostante i problemi che ho lasciato a casa ….
L’intenzione di sollevarmi al di sopra di tutti gli impedimenti ha fatto si che questi diventassero cose meravigliose … il lungo viaggio mi ha permesso di visitare posti bellissimi come Genova, di svegliarmi in una bellissima casa (quella di Davide) circondato da colline innevate (sembrava una favola) di nutrirmi della luce e dell’entusiasmo spirituale di amici enormi …. ma soprattutto … la grandissima soddisfazione di vivere e realizzare la libertà di decidere il mio ambiente contro tutti gli impedimenti … sentirmi libero dai condizionamenti, superiore a loro … riuscire a superare le prove che il Creatore mi ha messo davanti, rendendomi degno di quelle prove.
Sono cose che difficilmente si possono spiegare a parole … ora capisco le parole di Guido Sitta che al congresso di Roma disse: “Se state facendo una cosa che vi piace … chiedetene una che non vi piace!”
Confrontarsi contro il proprio ego e vincerlo, in qualsiasi forma esso appare, è la sostanza del cammino che abbiamo scelto ed è l’unica cosa che porta soddisfazione vera … tutto il resto, di fronte a questo, sbiadisce.
Ciro
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DAVIDE:
C’è poco da aggiungere a quello che ha detto il nostro grande e Grossi Ciro, e volevo sottolineare che è stato non solo un piacere ma anche un onore poterlo ospitare.
Confermo che l’incontro di Domenica a Torino è stato davvero speciale, per quel che mi riguarda ben al di sopra delle aspettative, a prova del fatto che la grandezza di un evento sta non solo nella quantità di partecipanti, ma anche e soprattutto nell’intensità dell’intenzione. E vi assicuro che l’intenzione di unirsi al Kli mondiale è stata tangibile!
Computer collegati al televisore, altri sintonizzati sulle web-cam dei nostri cari amici sparsi nel mondo, microfoni e telecamerine…abbiamo trasformato la stanza di Sonia in una sala regia
Un Grazie a Marco per la sua fondamentale presenza, e Grazie a tutti i partecipanti di questo grande mini-incontro, perchè ognuno ci ha regalato la sua presenza nonostante i vari impedimenti, perchè ognuno ha contribuito e perchè con voi mi sono sentito davvero a casa.
Lechaim e 100 di questi incontri!
