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25 Maggio 2012

Noi e la Kabbalah - Per Amore dei miei Amici, di Giuseppe Costantino

Festino georgiano e amico siciliano…

Ieri sera alle 19 ero in sala editing di Bnei Baruch, a Petah Tikva, a una trentina di chilometri da Tel Aviv; a un tratto intuisco una presenza al mio fianco, era uno die miei Amici di BB che non sapendo (peggio di me) l’inglese, emettendo dei suoni incomprensibili, cercava di comunicarmi qualcosa. Dopo una decina di minuti ci accordiamo sul fatto che mi vuole dire di andare alla, diremmo noi mangiata che si svolge in un giardino pubblico qualche centinaio di metri da BB.
Organizzato dai Georgiani, quindi cibo e musica Georgiani. Nel pentolone a bollire verdure varie, ceci e carne di pecora ed aromi non meglio identificati. Buonissimo!

L’organizzazione e il cibo sono Georgiani, ma lo spirito … non può essere che Kabbalista!
Anche la musica Georgiana dura poco …
Per lasciare il posto a … indovinate un pò!! Alla meravigliosa musica kabbalista!

aaaah! ….. La musica kabbalista …. la musica è il miglior conduttore di sentimenti, più delle immagini!

Spesso … quasi sempre … infatti il genere musicale prende il nome proprio da un qualcosa che rappresenta l’idioma del sentimento che trasmette.

Rock-dura, metal-metallica, soft-morbida.
Tranne che per i canti dei vecchi kabbalisti, la musica kabbalista non ha un genere fisso … ci son0 tutti i generi … quindi tutti i sentimenti. Ma ho notato che, ascoltandola con gli Amici, in connessione con Essi, nonostante i vari sentimenti che provo normalmente derivati dal quel genere musicale rimangano integri … adrenalina, dolcezza, durezza, sofisticatezza …
Insieme a tutti questi … di fondo … costantemente, c’è nè un’altro …
come se fosse uno grande che contiene altri più piccoli …

E’ … la magia del gruppo … La qualità dell’influenza mutua

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