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20 Giugno 2013

Archive for Aprile, 2010

Soul Juice - Gli occhiali

Soul Juice - Gli occhiali
Dalla lezione del 30 aprile 2010

Lo studio serve per crearsi i vasi per ricevere la Luce, non per capire.
Come una persona che non ci vede e prima ha bisogno di costruirsi un paio di occhiali. Quando li avrà messi sul naso potrà cominciare a distinguere tutto e dare un nome alle cose che vede, i colori, le persone, il movimento.
Sino ad allora può solo sentire narrare di tutta la realtà che lo circonda, ma non può associare un immagine alle cose di cui sente parlare. Quando metterà gli occhiali riconoscerà immediatamente tutte le cose che sino al momento prima potevano solo essere rappresentate nell’immaginazione.

Bisogna solo avere la pazienza di studiare quanto serve per creare questo vaso…



Soul Juice - Un laboratorio a ciascuno

Soul Juice - Un laboratorio a ciascuno
Dalla lezione del 29 aprile 2010

Ad un certo punto non si cerca più un segreto da scoprire nelle parole.

Ogni illusione di trovare piacere nella ricezione della Luce nei propri vasi egoistici svanisce…

Dopo che le parole si sono spogliate dal mistero della loro incomprensibilità, rimangono solo come una descrizione tecnica di una realtà nella quale non possiamo ancora entrare. Sigle che prima sembravano racchiudere misteri ora rimandano subito la mente a parti della struttura dei mondi, mondi che sembrano immaginari, anche se descritti perfettamente. Diventa come studiare una scienza qualsiasi, chimica, fisica, biologia, dove impari tante terminologie che si riferiscono a cose che non sono visibili ma esistono e i cui rapporti sono regolati da precise leggi. Il fascino lascia il posto alla conoscenza e ci si rende conto che poi non sai che fartene…
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Soul Juice - Rolling…

Soul Juice - Rolling…
Dalla lezione del 28 aprile 2010

Una volta si usava dire “chi si ferma è perduto” ed è proprio vero…
Sembra che qui raggiungere l’obiettivo non abbia una grande importanza, quanto avere sempre un nuovo obiettivo da raggiungere. Come una bicicletta che sta in piedi solo sino a quando le ruote girano. Se non ci fosse sempre uno stato nuovo a cui tendere, ci fermeremmo all’appagamento del risultato raggiunto e poi non avremmo più nulla da fare. Abbiamo sempre bisogno della sensazione che ci sia un livello superiore a cui tendere o, come si dice in termini Kabbalistici, un Creatore da raggiungere.
La percezione delle forze delle due linee (destra e sinistra) è indispensabile per avere continuamente la spinta in avanti. Questa percezione, questi desideri che si risvegliano in noi uno dopo l’altro, si chiamanoReshimot” e si possono risvegliare in due modi: o secondo un programma “naturale” o tramite il nostro lavoro nello studio della Kabbalah.
Il modo naturale, non solo è più lento, ma è anche più corporeo e doloroso, mentre il metodo dello studio consente di accelerare questo meccanismo e di viverlo sempre più interiormente anzichè esteriormente. Read the rest of this entry »



Soul Juice - Incoerente

Soul Juice - Incoerente
Dalla lezione del 27aprile 2010

E’ facile risultare incoerente quando si è disposti a scoprire ogni giorno una nuova parte della realtà.
Esplorare la propria anima e lo scopo dell’intera Creazione è un viaggio che apre ad ogni secondo nuovi panorami e nuovi orizzonti. Ogni passo che si fa aggiunge qualcosa alla propria percezione della realtà e ci vuole una grande onestà per ammettere che quelle che ieri erano certezze indiscutibili ora sembrano teoremi infondati e che bisogna rivalutare tutto sotto una diversa luce (o Luce…).
Un pò alla volta ci si abitua a questi continui cambiamenti o, meglio, ci si abitua al fatto che avvengano più in fretta di quanto sia comunemente accettato per non sembrare “incoerenti”.

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Soul Juice - 613

Soul Juice - 613
Dalla lezione del 26 aprile 2010

Ci sono 613 tipi di Luce, come se fossero diverse tonalità, o diversi sapori. E ci sono altrettanti tipi di “vaso”, ognuno predisposto a ricevere quel tipo di Luce. Quando un determinato tipo di vaso non è riempito con il rispettivo tipo di Luce, viene avvertita una mancanza e questa mancanza si chiama “desiderio”. Quando viene riempito viene avvertita una completezza chiamata “piacere”.

La nostra natura è quella di trovare il modo di soddisfare questi desideri, anche se viviamo nell’illusione che il piacere possa durare in eterno e che possa valere qualsiasi sforzo per essere raggiunto. Per una persona che non è arrivata a conoscere i meccanismi delle Luci e dei Vasi attraverso lo studio della Kabbalah, non è facile arrivare ad accettare che il piacere che riceviamo appagando i nostri desideri è destinato a svanire nello stesso momento in cui li appaghiamo. Questa consapevolezza può arrivare magari con l’età ed è sempre una scoperta amara, che porta alla rassegnazione ed all’appassimento degli stessi desideri, una grande delusione. Ma non c’è niente da fare: sembra proprio che ci sia “difetto” di progettazione in tutto questo meccanismo: non è possibile prolungare il piacere, non riusciamo a fare entrare nel nostro vaso se non una piccola parte del tipo di Luce corrispondente e tutto il resto rimane fuori. E’ come sentirsi morire di sete e voler cercare di raccogliere la pioggia con un bicchiere: possiamo farcene stare solo una certa quantità e tutto il resto cade fuori e rimaniamo lì sotto rassegnati a bagnarci.

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Soul Juice - Amici

Soul Juice - Amici
Dalla lezione del 25 aprile 2010

A volte sembra di fermarsi, come svegliarsi da un sogno e tornare a una realtà dove nulla di quello che ti illuminava ieri è più presente nella tua vita. Ma se decidi di non combattere questa sensazione e la lasci lavorare dentro di te ti rendi conto che non è quella realtà che si è allontanata da te, ma tu che ti sei allontanato e che nemmeno questo dipende da te, è ciò che ti è stato donato in questo momento per prepararti il prossimo passaggio.
E se provi ad ascoltare bene senti che nulla si è fermato, senti come il rumore di un ruscello che scorre in fondo a una valle senza poterlo vedere…
Senti che c’è e capisci che per il momento ne devi stare distante, devi aspettare di poter tornare a bere nelle sue acque.

Quest’acqua che scorre sono gli Amici che continuano ad essere nel luogo nel quale tu eri sino a ieri o che, ad ogni modo, continuano a camminare per arrivarci. Non c’è nulla di più importante che essere insieme a loro ogni volta che si può…

Non c’è nulla come gli Amici!



Soul Juice - A lezione con…

Soul Juice - A lezione con…
Della lezione del 23 aprile 2010

Hai mai provato a pensare di avere qualcun altro di fianco a te mentre segui la lezione? Magari qualcuno di scomodo, qualcuno che ti vorrebbe criticare, qualcuno che ti vorrebbe distrarre, o qualcuno che si sentirebbe a disagio in mezzo a un branco di “matti fanatici”…

Prova a pensare di avere di fianco a te il più dissacratore tra le persone che conosci, quello dal quale cerchi di proteggere tutto ciò che hai dentro, quello che temi maggiormente perchè sai che in un minuto potrebbe smontare tutto ciò tieni in piedi per miracolo…

Prova a farlo mentre stai seguendo la lezione e prova a capire che sensazione ti da. E’ terribile, cambia tutto, cambi tu stesso e non ti senti più sicuro come ti sentivi un minuto fa. Senti le critiche di questa persona bruciare e ti senti impotente nel difenderti, ti brucia proprio il fatto di doverti difendere e di essere oggetto del suo giudizio. Gli Amici cambiano aspetto e ti spaventa vederli come li vede questa altra persona.

Perchè? Read the rest of this entry »



Soul Juice - Benedetti ostacoli

Soul Juice - Benedetti ostacoli
Dalla lezione del 22 aprile 2010

C’è un tesoro dentro al palazzo del Re e ci viene consentito di portarlo fuori utilizzando una coppa. Ogni volta dobbiamo entrare nel palazzo, riempire la coppa, portarla fuori e svuotarla. E poi rientrare, e via di seguito… Ma prima dobbiamo meritarci questa coppa d’oro.

Quando entriamo nel palazzo del Re per la prima volta riceviamo la coppa e questo significa che ci è stato donato il primo livello della spiritualità. Da qui in poi possiamo cominciare a riempirla e portare fuori il tesoro, ma ogni volta dobbiamo svuotare la coppa e ritrovarci con niente in mano e rientrare nel palazzo del Re.
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Soul Juice - Just relax…

Soul Juice - Just relax…
Dalla lezione del 20 aprile 2010

Il superamento del desiderio di ricevere è un passaggio fondamentale per accedere al desiderio di dare, è una liberazione da una schiavitù. E poichè il desiderio di ricevere è fatto di diverse fasi, anche il suo superamento passa per queste fasi: inanimato, vegetale, animato e parlante. L’ultima fase è sicuramente la più difficile, in quanto passa per la ragione e, non a caso, di dice “andare oltre la ragione“. Anche dopo essere riusciti a liberarsi dalle prime tre fasi del desiderio di ricevere, ovvero dai desideri di cibo, sesso, famiglia, denaro, ricchezza, fama e potere, la libertà non si è ancora raggiunta perchè bisogna fare i conti con il livello parlante del desiderio, quello che viene controllato dalla ragione.

Abbiamo sempre bisogno di dare una spiegazione a ciò che viviamo, alle nostre sensazioni e perfino a ciò che studiamo. Ci sembra corretto chiederci perchè avvengono certe cose, perchè viviamo certe situazioni spiacevoli, perchè continuiamo ad essere circondati da persone che ci riportano davanti a desideri che pensavamo di avere superato. La ragione continua a crearci l’illusione che la libertà stia nel comprendere, per mascherarci il fatto che la libertà definitiva sta proprio nel saper rinunciare a ciò che la ragione ci chiede. Read the rest of this entry »



Soul Juice - Il vuoto

Soul Juice - Il vuoto
Dalla lezione del 19 aprile 2010

Cosa vuol dire “sentirsi tutti uniti nel chiedere di ricevere la Luce”..?

Tutti uniti…”

Ma se tutto avviene dentro di me, di chi “altri” sto parlando? E di che “Luce” sto parlando?

“Altri”, “Tutti” e “Luce” sono solo sensazioni alle quali devo dare un nome di qualcosa che sia al mio esterno, almeno sino a quando non riuscirò a riconoscerli al mio interno, per il semplice fatto che non potrei spiegarmi come possano esistere certe sensazioni interiori senza associarle ad una causa esterna che le genera.

“Luce” è il nome che diamo a quel fenomeno che si verifica quando ci mettiamo in connessione con il nostro prossimo stato corretto, cioè con nostro Creatore. La luce fisica è il fenomeno della percezione dell’energia che viene emanata dalla sua sorgente, è la percezione indiretta della sorgente stessa. “Luce” è una sensazione interiore che attiviamo quando desideriamo ardentemente di conoscere il nostro Creatore. Read the rest of this entry »



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