Unity Day, giornata dell’Unione.
E’ nata, a Roma, la prima sede italiana Bnei Baruch,
un’associazione no profit che si occupa dell’insegnamento
e divulgazione della Kabbalah.
Già da qualche anno è possibile studiare questa profonda saggezza spirituale, tramite corsi gratuiti in un moderno Learning Center, le lezioni via web sono tenute dal prof. Michael Laitman, kabbalista di fama internazionale che si avvale di testi antichi che mettono luce su una scienza millenaria che porterà una vera rivoluzione nello studio della spiritualità.
Finora tutto lo studio era praticato virtualmente, tramite corsi internet, lettura di testi antichi e blog tematici sul ricco sito dell’associazione, ma gli studenti avevano poche possibilità di studiare insieme e condividerne i risultati, in quest’ottica si è aperto quindi nei mesi scorsi un Campus nel quale venivano impartite le prime basi per l’apprendimento teorico e pratico della scienza dei mondi superiori.
Il Campus è una realtà nuova e importante e, a giudicare dal successo ottenuto, verrà sicuramente replicato presto anche in altre città d’Italia
Non poteva quindi mancare il primo corso in aula con un insegnante italiano,
il dott. Giuseppe Negro, a riprova che questa saggezza antica è veramente patrimonio di tutta l’umanità.
In occasione della fine del primo corso al Campus di Roma, è stata preparata una festa come spesso avviene nei migliori Campus Universitari.
Sono stati organizzati collegamenti webcam con Amici da tutto il mondo che si trovavano riuniti per l’occasione per manifestare tutto il calore e l’affetto con questi nuovi Amici.
Questa unione in termini kabbalistici prende il nome di Kli, che in lingua ebraica significa vaso/contenitore, a significare che tutti insieme quando siamo collegati, fisicamente o virtualmente, formiamo un unico corpo, un unico “vaso”, un’unica realtà.
Qualcuno si chiederà perché poi dovremmo essere uniti? Da soli si studia meglio, lo si fa quando si ha voglia e si hanno minori responsabilità, tutto diventa più comodo e facile, e allora?
Lo scopo della connessione con gli Amici è quello di unire i singoli aneliti spirituali in un gruppo unico, per attirare quella che viene chiamata la Luce che corregge, un’energia spirituale che proviene da dimensioni più elevate, da mondi superiori, dove risiede la nostra origine e la nostra ultima méta.
Singolarmente non abbiamo alcuna possibilità di attirare questa forza, siamo troppo deboli, troppo piccoli, l’unione delle anime invece, come un grosso magnete, riesce ad attirare quest’energia che “corregge” e “ripara”.
Quello che conta è l’intenzione che si pone verso l’Unione; se è sincera, veramente sincera, ci accorgeremo gradatamente che qualcosa dentro di noi cambia, qualcosa di molto vitale e benefico, ma solo se saremo veramente onesti e sinceri con noi stessi.
Lo scopo di queste connessioni quindi era quello di circondare gli Amici del Campus con l’affetto e la vicinanza del gruppo mondiale, in fondo potevano effettivamente pensare di avere fatto un semplice corso teorico, un corso come tanti altri, la presenza degli Amici doveva quindi avere il compito di affiancarli, di farli sentire parte di un gruppo, di una famiglia.
Già, l’Unione, parola che esprime un concetto per la Kabbalah molto elevato,
è per mezzo dell’Unione che tutti noi abbiamo la possibilità di correggere il nostro desiderio egoistico, è per mezzo dell’Unione che riusciamo a superare i momenti di caduta e di sconforto, la connessione tra i punti nel cuore, che è poi l’anelito verso il Creatore di chi cerca disperatamente la spiritualità, è il mezzo per realizzare il cambiamento interiore che ci renderà liberi.
Però questo occorre volerlo e volerlo disperatamente, solo così si ottiene quella Luce necessaria alla riparazione della nostra anima, senza sforzo e senza impegno sarà solo un gioco sterile, come un albero senza foglie e senza frutti.
Ho avuto modo di vedere questi nuovi Amici alla festa, alcuni manifestavano timidezza, riservatezza, e si mantenevano in disparte, ma hanno voluto ugualmente dare il loro contributo lasciandosi filmare in un promo che invitava tutti gli Amici, tutto il Kli italiano ad intervenire al Mega Congresso che si terrà a Roma il 23-24-25 luglio, altri chiedevano un secondo corso, più approfondito, altri ancora si domandavano come avrebbero proseguito lo studio.
Li troverò tutti comunque al Mega Congresso di fine mese perché il loro desiderio di partecipare si è rivelato molto forte e tutti noi dobbiamo ringraziarli per la spinta e l’entusiasmo che ci donano.
La serata è stata un inno alla gioia, con balli, canti, abbracci, scenette, video, collegamenti con gli Amici italiani e stranieri, l’Unione non è locale o nazionale, l’Unione è universale come universale è quell’emozione, anzi quella “distinzione” chiamata Amore.

