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12 Febbraio 2012

Archive for Bibbia

Canzoni composte e cantate in Ebraico dall’artista Arkadi Duchin

Canzone giornaliera ispirata al cantante Arkadi Durhin dalle lezioni del mattino di Rav Michael Laitman.

BUON ASCOLTO!



Non c’è tempo nella Torah

Una domanda che ho ricevuto: io non capisco in che punto della Torah ci troviamo in questo momento. Sappiamo che si parla solo di noi stessi e che il percorso storico è veramente solo quello che tutti dobbiamo percorrere. In momenti diversi ci dici che siamo in tempi differenti nella Torah:

• In questo passaggio siamo Noè prima dell’innondazione:
• In passaggi come questi tu parli di come siamo ai piedi del Monte Sinai e che dobbiamo venirci insieme per scalarlo, il chè accade anni dopo l’innondazione;
• E il Mt. Sinai è dopo l’Esodo dall’Egitto (o il nostro egoismo), pertanto non dobbiamo farlo, prima di scalare la montagna?

Allora dove siamo esattamente?

La risposta di Rav Laitman: ovunque. Troverai conferma di ciò negli articoli di Baal HaSulàm e Rabash, poiché non c’è tempo nella Torah: essa parla di tutti gli stati dell’uomo. Noi percepiamo il mondo all’interno della struttura spazio-tempo-movimento, ma queste tre coordinate non esistono nel mondo spirituale.


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Primo Congresso italiano sulla Kabbalah autentica a Rimini!!!

RIMINI, 7-8 DICEMBRE 2008
Waldorf Hotel****
English version

Cari amici, è con grande gioia che vi invitiamo al primo Congresso italiano sulla Kabbalah Autentica che si terrà il 7-8 Dicembre a RIMINI.

Durante il congresso avrete la possibilità di scoprire cos’è la Kabbalah, perché studiarla, come può questa scienza aiutare a risolvere la crisi mondiale e soprattutto qual è il senso della nostra esistenza

È un’occasione unica per incontrare altri studenti e amici del centro Bnei Baruch, per seguire lezioni speciali preparate proprio per questo evento e soprattutto per stare tutti insieme.

Il Programma del Congresso comprenderà:

Lezioni dal vivo e via satellite in italiano
Workshop
Serate Culturali
Pasti e Pernottamento

Scarica il Programma

Ubicazione del Congresso

Il Congresso si terrà nella città di Rimini, presso il Golden Tulip Waldorf Hotel. Il Golden Tulip Waldorf Hotel si trova sul lungomare a Marina Centro, nel quartiere più “in” della città. Completamente ristrutturato l’hotel è circondato da un ampio parco privato a pochi minuti dal centro storico di Rimini e dal centro fieristico.

Da Rimini si possono raggiungere rapidamente splendide località dell’entroterra come Venezia, Ravenna, Urbino, San Leo, e la Famosa repubblica di San Marino.

www.waldorf.it

Come arrivare al luogo del Congresso

Dalla Stazione Ferroviaria: km. 1, con un taxi in 5 minuti.

Dall’Aeroporto di Miramare: km. 6, con un taxi 10 minuti.

Dal Casello Autostradale di Rimini SUD appena km. 4. All’uscita seguire le indicazione per Rimini Mare, sempre dritto fino al 3° semaforo poi girare a sinistra, al 2° semaforo girare a destra e proseguire fino a Piazza Tripoli sul mare. Giunti sul lungomare, girare a sinistra fino alla zona-spiaggia numero 26 di fronte c’è l’Hotel Waldorf.

Per ulteriori info sull’Hotel cliccate qui

Costo del Congresso

Il costo del congresso è di 120 Euro, dal 7 all’8 Dicembre compreso (e varia in base alla data di partecipazione) e include pernottamento, workshop, eventi e pasti.

Per confermare la vostra partecipazione e conoscere i costi cliccate qui sotto per favore e completate con i vostri dati:

SONO APERTE LE REGISTRAZIONI
>> Clicca QUI <<

Il Comitato Organizzativo si metterà in contatto con voi per la conferma.

Per ulteriori informazioni potete scrivere all’indirizzo italian.congress@gmail.com e risponderemo a tutte le domande che vorrete farci.

Ci aspettiamo di vedervi tutti li!

Bnei Baruch Italia



La Kabbalah spiega la Bibbia

Cosa è servito all’autore per scrivere il più grande bestseller di tutti i tempi? All’apparenza, tanto lo scoprire un mondo dove non ci sono per niente le parole, quanto il trovare le parole nel nostro mondo per descriverlo.

Ma questo non è tutto. Quando era appena nato, l’autore della Bibbia fu trovato dalla sorella del Governatore dell’Egitto, il Faraone, che giaceva in un cesto di papiro vicino alla riva del fiume Nilo. Fu cresciuto nella casa del Faraone e visse come il figlio del Re, ricevendo ogni cosa che si potesse desiderare. Ma un giorno, Mosè scoprì che non poteva più restare in quello stato e iniziò un viaggio che lo portò a scoprire il Mondo Superiore.

E anche se Mosè si trovava in posti diversi, il Mondo Superiore che lui scoprì non era un posto fisico collocato da qualche parte sulla Terra. Era piuttosto un mondo interno, intimo, di sensazioni completamente nuove ed impercettibili ai nostri cinque sensi.

Se desideri continuare nella lettura dell’articolo, clicca qui.



Donne, seduttrici e scaltre

Shelly Peretz: Quando leggo il libro della Genesi, vedo che ci sono il primo uomo e la prima donna. Quella che è descritta come traditrice, seduttrice, scaltra e quella che infrange la legge è Eva.

Mentre Adamo è una specie di martire che subisce la tentazione e sembra non sapere veramente cosa stia facendo. Così è come viene descritto.

Rav Laitman: Sì.

Shelly Peretz: Allora cosa possiamo veramente imparare da tutto questo?
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8 Domande sul significato della vita, l’evoluzione, gli ufo, la crisi globale, i disastri ecologici e il futuro dell’umanità

Dal blog del Rav Laitman:

“Terra e Universo”,  un sito internet che contiene informazioni sulla crisi globale e discussioni fondamentali sull’esistenza, mi ha mandato un questionario nel tentativo di riunire le risposte delle persone suddivise in certi campi, su varie domande che assillano il pianeta. Questo è il questionario con le mie risposte.

Domanda: Qual è la cosa più importante nella sua vita?

Risposta: Divulgare nel mondo il metodo per correggere l’egoismo. L’egoismo dell’uomo è la radice di tutto il male che c’è nel mondo, e solo la sua correzione porterà la felicità alle persone.

D.: Secondo la sua opinione, qual è il significato della vita?
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C’è qualcosa di speciale nel popolo di Israele

Una delle più conosciute parabole dei saggi ci descrive il Creatore mentre si aggira tra i popoli, con la Torà, cercandone uno che la accettasse. Tutto questo mi fa tornare alla mente una barzelletta sulla ricezione della Torà da parte del popolo di Israele. Dopo il mancato negoziato con tutti i popoli del mondo, gli israeliani chiesero, agli esperti dei dieci comandamenti: «Ma quanto ci costerà?… è gratis?… allora ne prendiamo due».
E perché vi racconto tutto ciò? Perché dietro a quella che sembra una bella storiella per bambini, si nascondono degli strati profondi ed attuali, che toccano termini delicati come “il popolo scelto”, “la luce dei popoli” e cosi via.

Il mondo intero è convinto che esista qualcosa di speciale nel popolo di Israele, sia nel bene che nel male. Da un lato questa convinzione aumenta l’antisemitismo, ed irrompe, non solo in paesi lontani ed isolati da Israele, ma anche in persone che vengono definite proprio israeliane. Dall’altro lato Israele si vede come il popolo speciale, perché già nel momento in cui Israele fu fondata, si parlò di creare uno stato che sarebbe stato “la luce dei popoli”.

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Cosa é la Torà e di cosa tratta

Mauro studia Kabbalah da circa due anni con il gruppo “Bnei Baruch Italia”. Vive e lavora nella sua amata Perugia ed è uno stimato artigiano del legno. Ha una grande passione per la musica lirica, e per oltre 12 anni ha anche cantato in un coro gregoriano. Nel tempo libero ama giocare a tennis, e da qualche mese si diletta anche nell’insegnare questo sport alla figlia, che si sta dimostrando una promettente giocatrice già all’età di sette anni. Mauro invita tutti voi ad ascoltare un’entusiasmante lezione sulla Torà, tenuta da Rav Laitman, e ce la descrive meravigliosamente nel post che segue…

Dopo aver seguito la lezione del Rav, questa notte, ho sentito il desiderio di chiarire un concetto. Tutto ciò che riguarda la Torà e l’esilio dall’Egitto, parla dell’interiorità dell’uomo e non di racconti che possono sembrare buone argomentazioni per gli storici. La Torà ci parla di tutte le vie che l’uomo deve attraversare per convertire la propria natura egoistica, diretta al suo personale godimento, verso lo stato altruistico, e quindi verso una concezione di vita diretta al donare il bene ai suoi simili.

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Perché tutto questo baccano attorno al popolo d’Israele?

Il popolo d’Israele ha un ruolo molto preciso: deve condurre l’umanità al gradino più elevato che gli uomini possano raggiungere.

La Saggezza della Kabbalah ci insegna che l’umanità è un unico corpo generale, e che in esso ogni nazione ha un proprio ruolo specifico. Il compito del popolo d’Israele è molto speciale: è quello di svelare il metodo della Saggezza della Kabbalah a se stesso prima di tutto e, in seguito, trasmetterlo a tutti i popoli del mondo. Questo è il significato del detto “or la goiim”- “la luce ai popoli”.

La Torà non è un libro di storia

Con la Torà, non abbiamo ricevuto in dono un libro di storia, ma un libro di Kabbalah, che è una guida nell’aiutare ognuno di noi ad imparare l’unica legge sulla quale opera tutta la Creazione, la legge dell’amore. Quando arriveremo a conoscere questa legge, sapremo come ottenere la bontà che c’è nella realtà.

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