SOUL JUICE - Senza sosta Dalla Lezione del 3 nov 2009
A volte sembra che le cose che stiamo vivendo non possano essere superate da nulla, facciamo proprio fatica ad immaginare come ci possa essere ancora qualcosa di più che trasforma quella che ci sembrava una meta in un semplice passaggio.
Come camminare in montagna, pensi che arrivati in cima a quel monte ti si aprirà davanti il mondo e invece trovi un altro monte e la tua meta di prima diventa solo un punto di passaggio poco significativo.
Nella crescita interiore funziona più o meno così ed è importante essere sempre in accelerazione, mai in moto costante. Quello che ci fa crescere è lo “sforzo aggiuntivo”, il costruire qualcosa di nuovo su quello che hai fatto ieri. Magari può sembrare di non arrivare mai o si pensa di non poter più sopportare anche un solo grammo di lavoro in più, ma è proprio quello che ti fa avanzare.
E’ un continuo gioco di Luce che entra nel tuo vaso e poi se ne va lasciandoti un desiderio più grande, dando una nuova forma al tuo vaso, secondo lo schema predefinito delle Reshimot. E tu puoi scegliere se andare incontro a questo meccanismo o se fare resistenza, se accelerarlo o rallentarlo. Un pò alla volta diventa come un onda che cavalchi e vuoi che vada sempre più veloce!
Non ti preoccupare se senti la Luce “entrare” e “uscire” in continuazione, alti e bassi a ritmo continuo, va bene così. Il casino è quando senti che è tutto fermo, che stai bene dove stai e che ti sei adattata alla situazione, perchè in quel caso non stai avanzando di un millimetro.
E non m’annoio..!
Citazioni dalla “lezione del mattino” del 27 Ottobre
“Questa catena di azioni diventerà chiara alla persona se non sarà immersa in quel tipo di piaceri, soldi, brama materiale, cibi diversi, onore, dominio, ma invece di questi nomi userà per essi un nome più astratto: “PIACERE”.
Poi come risultato inizierà in lui il prossimo stato. Controllerà se c’è un piacere che esiste davanti a lui, oppure no, se c’è un piacere che lo attrae e lo conquista, cosa può fare…
E poi nello stato seguente ricorderà che non ha scelta, che deve rivolgersi al gruppo, all’insegnante, ai libri. Ha bisogno di tutte queste forze per risvegliare in lui un desiderio per il piacere di dare, perché queste forze gli dettino davvero che il piacere del dare è più importante del piacere del ricevere. Read the rest of this entry »
Dalla preparazione alla lezione.
21 settembre 2009.
La chiave del successo è la coerenza.
Avanziamo sotto l’influenza di due forze opposte: il dare, che è la forza del Creatore, ed il ricevere - la forza dell’uomo. Non può esistere uno stato in cui si manifesta una forza sola, poiché nel nostro mondo non esiste un polo senza l’altro.
In ogni momento della mia vita, io mi trovo sotto l’influenza di queste due forze, equilibrate nel modo giusto per creare in me una condizione di libertà per l’avanzamento nella spiritualità, nella capacità di dare. Per questo ci troviamo sempre nel mezzo di qualcosa. Una volta ci sentiamo emozionati, pieni di energia, l’altra, invece, non abbiamo la forza di muoverci. Il sistema ci nasconde le cose che ci impediscono di avanzare, crea in noi diversi stati interni, disegna per noi il mondo esterno - per dare a tutti la possibilità di realizzare la propria libera scelta. Read the rest of this entry »
Dalla lezione sull’articolo di Rabash del 21 Settembre 2009
Come rivelare il Creatore
Chi desidera rivelare la parte nascosta del mondo, deve capire che, per farlo, non esistono ostacoli e la rivelazione stessa dipende solo dal suo desiderio.
Esistiamo nel comune e unito sistema della Natura e riceviamo da questo in ogni momento, in accordo con quanto il nostro desiderio somiglia all’immutabile Natura.
La Natura è in uno stato perfetto. E ciascuno di noi, nei suoi desideri (reshimot), che cambiano in continuazione, percepisce se stesso, la propria esistenza, come una misura della somiglianza con la Natura.
Quando i nostri desideri sono contrari alla Natura, ci sentiamo infelici.
Se farò somigliare di più il mio desiderio alla Natura – sentirò subito un cambiamento del mio stato in meglio.
Il metodo della correzione del mondo Dalla lezione sull’articolo 13
di “Shamati”
18 Settembre 2009
Al ladro!
Non è facile capire che esiste un metodo per riempirsi non ricevendo, ma dando. Questo sembra illogico e spesso non viene accettato dalla società. Ma è stato fatto così intenzionalmente, cioè la possibilità di raggiungere il riempimento infinito con il dare ci è stata nascosta. In caso contrario, il nostro desiderio egoistico inseguiva da solo il piacere dell’impatto, perché per lui è la cosa più importante - godere. Come un ladro che corre davanti alla folla e grida: “Al ladro!” PiramideDomanda: Perché abbiamo bisogno di così tanto tempo, 6.000, anni per raggiungere la correzione totale? Risposta: Il fatto che tutto il mondo è costruito come una piramide, che è divisa in livelli: inanimato, vegetale, animale, umano. Livello Inanimato - il nostro universo, è stato creato circa 15 miliardi di anni fa. La terra con la vita vegetale su di essa - circa 4 miliardi di anni fa. I primi organismi viventi sono apparsi circa mezzo miliardo di anni fa. Il primo uomo - circa 50 mila anni fa (in base a chi è considerato come un uomo). Vedete in quale proporzione tutto ciò è chiaro? Read the rest of this entry »
Domande sul riconoscimento del male e lo studio della Kabbalah:
Domanda: cosa dobbiamo fare dopo essere giunti al riconoscimento del male?
La risposta di Rav Laitman: se avessi riconosciuto il male dentro di te, lo odieresti così tanto che indirizzerestii tutte le tue energie per sradicarlo fuori da te. Questo è ciò che devi fare. Comunque, mi chiedi cosa dovrai fare perché non lo hai ancora raggiunto e sei ancora in grado di vivere con esso.
Domanda: cosa devo fare se insieme al mio grande desiderio per la spiritualità, ho paura di perdere quelle poche cose che ho ancora in questa vita?
Notizie di cronaca: a meno che le circostanze della vita umana e della civiltà non cambino, la rapida estinzione genetica del genere umano è imminente. Ogni generazione successiva è più debole di quella precedente. Alla fine, una generazione di deboli partorirà una generazione di individui completamente inattivi. Gli uomini dei paesi sviluppati sopravvivranno un pò di più. La crisi finanziaria ci porterà ad una crisi dei servizi sanitari accessibili al pubblico. La qualità della vita diminuirà drasticamente e in uno o due decenni, la popolazione della terra si ridurrà a un miliardo.
Domanda: come si segue il Guiyur spirituale(la conversione in “Israele” ), dopo che ho seguito il Guiyur in modo materiale molti anni fa? Lo studio regolare notturno con Lei, mi porterà alla correzione? O esiste qualcosa di speciale che devo apprendere? La risposta di Rav Laitman: “Il passo spirituale al giudaismo”, significa il passo dai , di ricevere piacere, soddisfazione, verso i desideri di dazione, verso le proprietà di Binah (Tshuva mi Ira).
“Ritorno per timore”; Jafetz Jesed – “Desideri di dazione”.
Succede questo, per mezzo della “sommersione del corpo (del desiderio), nelle Acque Superiori Spirituali”, nella proprietà di Binah (Acque – Dazione), sommersione nella Mikvà (“piscine per immersioni rituali”) Spirituale. Con questo, l’uomo riceve le proprietà di dazione e in futuro saprà già come avanzare con esse verso una maggiore somiglianza al Creatore.
Nel nostro mondo, questo corrisponde al compimento delle leggi della vita Kashrut (“corretto, appropriato”). Ma la nostra vita, allo stesso modo della sua conversione terrena al giudaismo, non ha nessuna relazione con l’acquisizione della proprietà spirituale di Binah. E non si esige la conversione al giudaismo terreno per correggersi fino al livello di Binah “dazione” – successivamente fino al livello dell’amore – “Ricevere per dare”.
Ma, poiché stai già compiendo le leggi terrene nel nostro mondo, continua a farlo. L’uno non annulla l’altro. Però sappi che nel nostro mondo, nel nostro corpo, noi realizziamo solamente costumi e tradizioni (simboli), ma non correzioni. Associa ad esse la tua correzione autentica. *Guiyur – processo d’istruzione per la conversione e adozione del giudaismo. (Nota del traduttore.