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26 Maggio 2012

Archive for Correzione

Ognuno crea il proprio ambiente

Domanda che ho ricevuto sulla relazione tra i comandamenti fisici del Giudaismo e la correzione spirituale:
Domanda: hai spiegato che i 613 comandamenti del Giudaismo sono in realtà 613 desideri. Tuttavia, non c’è il pericolo che la gente preferisca lo sviluppo spirituale all’osservanza delle azioni fisiche e cada allora nell’estremo opposto?
Persone che precedentemente hanno trascurato la parte interna della Torah ed hanno solo eseguito le azioni fisiche, potrebbero ora fare il contrario – abbandonare l’osservanza esteriore e concentrarsi solo sul significato interiore.
Cosa succederebbe?
Io ho osservato i comandamenti e non sono riuscito a trovare l’armonia in questo. Un giorno mi sono imbattuto in  www.kab.tv/it   e ho capito che la mia sensazione era corretta - che stavo soltanto eseguendo le azioni esterne così come mi era stato insegnato da bambino. È molto difficile osservare i comandamenti senza sentire la verità in essi. Tuttavia, il santo Arì ha osservato con passione tutti i comandamenti sul Sabato. Può commentare l’armonia tra interiorità ed osservanza esterna dei comandamenti? Read the rest of this entry »



Il metodo di correzione del mondo - Dalla lezione del capitolo “Introduzione ai commentari del Baal HaSulam” del 12/09/2009

Il metodo di correzione del mondo

Dalla lezione del capitolo “Introduzione ai commentari del Baal HaSulam” del 12/09/2009

Da dove viene questa confusione che c’è nel nostro mondo?

Esistono delle regole: la luce potente entra nei desideri fini e appare una successione contraria delle luci e desideri. Se non c’è almeno un piccolo desiderio allora manca la Luce Superiore. Questo implica una grande confusione anche nel nostro mondo. Noi non capiamo perché abbiamo fatto una cosa in un posto che si ripercuote in un altro. Sembra che non ci sia nessun collegamento, noi abbiamo rovinato qualcosa in un posto e riceviamo un colpo in un altro posto senza stabilire nessun collegamento tra di loro e non capiamo i motivi delle nostre sofferenze. Noi non vediamo che c’è dentro di noi una rete di collegamenti che ci collega tutti insieme in un unico sistema e per questo vagabondiamo in un labirinto buio senza capire quello che sta succedendo. Eppure il motivo è sempre l’ordine inverso della luce e dei kelim (vasi). Read the rest of this entry »



Canzoni composte e cantate in Ebraico dall’artista Arkadi Duchin

Canzone giornaliera ispirata al cantante Arkadi Durhin dalle lezioni del mattino di Rav Michael Laitman.

BUON ASCOLTO!



Il metodo della correzione del mondo

Il metodo della correzione del mondo

Lezione 26 dal libro “I frutti della saggezza” del 13/09/2009

Non passare in maniera indifferente vicino a questa porta

Nel mondo materiale, anche se la porta è chiusa riesci a vedere che in questo posto c’è la porta, invece nella spiritualità non si vede la porta chiusa finché essa non si apre. La porta è invisibile, è un tutt’uno con il muro, non appena l’uomo corregge se stesso in quanto sia capace di attraversare la porta, cioè si è auto-corretto le sue caratteristiche rispetto al prossimo gradino, a lui gli si apre l’ingresso. Un attimo prima invece lui non vedeva la porta e nemmeno una spaccatura. Non appena l’uomo corrisponde al prossimo gradino, cioè ottiene quella qualità della dazione che gli viene richiesto in quel momento, vede la porta e gli si apre e allora il kli e la Luce si uniscono insieme.

Quale ricompensa ti aspetti?

L’uomo finisce la sua vita e tiene a ottenere una ricompensa nel mondo futuro per il fatto che lui è stato molto obbediente, credente e faceva tutto ciò che gli chiedeva la religione. Però che cosa può ottenere lui se non ha preparato i suoi desideri per godere di questo mondo? Ma nel mondo spirituale non c’è tutto questo, le immaginazioni primitive di questo hanno portato l’uomo alla conclusione di portare con sé nella tomba più bene possibile da questo mondo. Se noi parliamo del Creatore come di un qualche re per il quale noi dobbiamo lavorare allora ci trasformiamo in persone religiose, se invece il Creatore è dentro di noi (questa è la qualità di dazione e amore) che noi dobbiamo ottenere qui e adesso, allora noi lavoriamo per noi, per correggere noi stessi e non per la ricompensa o la punizione da parte di qualche governatore potente ed estraneo. In questo consiste la differenza tra la Kabbalah e la religione. In questo caso a noi serve la forza della correzione dell’egoismo, cioè la forza della Kabbalah, della Torah, perché la sua luce ci porta alla sua sorgente, cioè al Creatore. Read the rest of this entry »



Come avere un facile Ramadan

Domanda: sto studiando Kabbalah da due mesi. Al principio sentivo un completo riempimento di qualcosa di buono. Ma in seguito iniziò il mese del Ramadan. Non mi definirei religioso, nei sei anni passati l’unico rituale islamico che ho osservato è il Ramadan, dove si digiuna per un intero mese. Read the rest of this entry »



Il cammino della Luce contro il cammino della sofferenza

Domanda: è corretto dire che il cammino della Luce non elimina i problemi dalla vita di una persona, ma che vengono percepiti in modo diverso? Poiché la persona si trova ad un livello più elevato, non ha gli stessi problemi che aveva prima perché il suo atteggiamento verso gli stessi è cambiato o meglio, è cambiato il suo atteggiamento verso l’origine dei problemi. L’uomo, che segue il cammino della sofferenza, trovandosi di fronte agli stessi tipi di problemi, soffre.

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Lo scopo della crisi è di portarci alla perfezione

Una domanda che ho ricevuto: ti ho sentito dire che lo scopo della crisi è di portare tutta l’umanità ad un livello, dove ogni persona riceve le sue necessità ed investe tutto il resto nella società (come cellule in un corpo).

La mia domanda è: cosa c’è di così speciale nella connessione tra le persone? Perché il Creatore vuole che la raggiungiamo?

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La correzione arriva solo dallo studio per richiamare la Luce

Domanda: non capisco come la Kabbalah vede il mondo. Tu dici che la Kabbalah è contro l’ascetismo e dici anche che un Kabbalista ha un ego enorme e vuole possedere il mondo intero. Ma nel Talmud si dice che, «La via della Torah è di mangiare il pane con il sale, di bere l’acqua da una tazza, di dormire sulla terra, di condurre una vita di lavoro e fatica nell’imparare la Torah».

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Il disdegno della società ci aiuta lungo il cammino

Domande sull’umiliazione e l’umiltà:

Domanda: Baal HaSulàm scrive nel libro Shamati, nell’articolo #27, «What Is, The Lord Is High And The Low Will See», se una persona annulla il suo «Ego», vedrà il Creatore! Cos’è questo senso di vergogna e di umiliazione di cui si parla qui? Perché il mondo lo umilia e lo degrada?

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Il terzo tempio sarà virtuale

Domande sul futuro:

Domanda: vorrei porre una domanda riguardo la tecnologia e la costruzione del Terzo Tempio, hai considerato che il Terzo Tempio potrebbe essere la struttura di un sistema nella quale la connessione virtuale potrebbe perdere la sua importanza?
Dato i benefici tecnologici e imprese come il fornitore LHC, non è difficile riconoscere l’importanza della saggezza della Kabbalah nella nostra generazione.

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