Citazioni dalla “lezione del mattino” del 27 Ottobre
“Questa catena di azioni diventerà chiara alla persona se non sarà immersa in quel tipo di piaceri, soldi, brama materiale, cibi diversi, onore, dominio, ma invece di questi nomi userà per essi un nome più astratto: “PIACERE”.
Poi come risultato inizierà in lui il prossimo stato. Controllerà se c’è un piacere che esiste davanti a lui, oppure no, se c’è un piacere che lo attrae e lo conquista, cosa può fare…
E poi nello stato seguente ricorderà che non ha scelta, che deve rivolgersi al gruppo, all’insegnante, ai libri. Ha bisogno di tutte queste forze per risvegliare in lui un desiderio per il piacere di dare, perché queste forze gli dettino davvero che il piacere del dare è più importante del piacere del ricevere. Read the rest of this entry »
Sono davanti a questo foglio bianco… vorrei trasmettervi le mie emozioni ma non riesco a trovare le parole, perché quello che mi ha dato San Leo lo capisco solo ora nel sentire quanto mi manca non essere più là con gli Amici e le donne del KLI Italiano.
Mercoledi 26 agosto, appena finita l’ultima conferenza, ho cominciato a sentire un vuoto che solo l’impegno nella divulgazione riesce a colmare.
Le immagini di quel posto, i visi delle persone che erano con me, i luoghi che ci hanno ospitato nel momenti (rari) di riposo resteranno nel mio cuore per sempre!
Così come quella sensazione di presenza che arrivava da tutto il Kli Mondiale, a partire dagli Amici e le donne italiane che non hanno potuto partecipare ma che ci hanno sostenuto costantemente con letture e pensieri… Inoltre arrivavano continuamente email e sms di sostegno da Israele, Argentina, Spagna, Ungheria, America… io avvertivo la loro vicinanza, era proprio come se fossero tutti con me in ogni azione che facevo, dal dare un volantino, rispondere ad un domanda, ascoltare una conferenza, vendere un libro… qualsiasi cosa… non mi sentivo mai sola!
Cosa cerchiamo? Cosa cerca davvero un essere umano? Sofferenza? Felicità?
Sembra una domanda banale e anche la risposta è scontata: naturalmente cerchiamo la felicità, ma se apparentemente tutto è scontato, dietro a questa naturale risposta si cela un meccanismo ben rodato e connaturato il quale spinge ogni essere umano verso una ricerca e una evoluzione sempre in movimento.
Come ho trovato la Kabbalah? Forse la domanda giusta dovrebbe essere come ha fatto la Kabbalah a trovare me. Mi ha trovato attraverso la sofferenza, un amore profondo ed ardente di sofferenza e di auto-considerazione.
Ho trovato la Kabbalah la scorsa estate dopo un’altra brutta rottura con un uomo.
Domanda: sto studiando la Kabbalah da davvero parecchio tempo (più di quattro anni) e faccio divulgazione fin dal principio. Dalla mia prima lezione fino a quella di oggi, ogni volta che mi sento particolarmente colpito da qualcosa nella lezione (o dalle notizie di una grande divulgazione che continua), sento una chiara sensazione fisica che è unica e che non mi capita di sentire in nessun’altra situazione. Sembra come un’onda di energia ( come l’elettricità) che passa attraverso il mio corpo, ed è un tipo di sensazione piacevole. Tuttavia, mi lascia sempre sotto sopra- non so se questo è normale, cosa significa e come posso comportarmi. So che la spiritualità non è intesa per essere riflessa nella corporalità e che non dovrebbe essere confusa con essa, ma volevo chiedertelo da molto tempo. Cosa significa, e come dovrei comportarmi?
Domande su come ci si relaziona con il proprio ambiente:
Domanda: in una delle tue lezioni negli Stati Uniti, hai detto che le persone che sono pronte a guardare il mondo in modo nuovo dovrebbero limitare volontariamente le loro esigenze alle minime necessità fisiche per il cibo, per un alloggio, tempo libero e conoscenza. Cosa si dovrebbe fare con coloro che ci sono intorno come i figli, i coniugi e i genitori che non sono pronti a porsi delle limitazioni?. É sufficiente limitare me stesso, mostrando loro che il mio percorso è quello corretto attraverso l’esempio personale? A proposito, ho agito in questo modo tutta la mia vita e in cambio tutte le persone intorno a me tacitamente mi odiano e mi umiliano.
Domanda: penso che il problema principale delle persone nei tuoi confronti nasce dall’ insegnare la Kabbalah a chiunque, anche ai non religiosi e ai non ebrei.