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26 Maggio 2012

Archive for Kabbalisti

Il mondo e il bambino

É la storia di un uomo di scienza occupato nel tentativo di trovare una soluzione a tutti i problemi del mondo, ma che doveva controllare il suo bambino che gli poneva continuamente delle domande. Per mantenere suo figlio occupato il più possibile, lo scienziato tagliò a pezzi un immagine a colori del pianeta terra e gli disse: «la tua missione è di ricostruire questa immagine. Quando l’avrai fatto, ti prometto che andremo a giocare insieme».

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Il corpo è il vestito dell’anima

Una volta chiesi a Rabash: «Cosa sente un Kabbalista quando si separa dal suo corpo? Dopo tutto, sente già l’anima attraverso il punto nel cuore che ha sviluppato. Sente un mondo diverso attraverso la qualità di dazione».

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Il progresso ha portato ad una minaccia di morte

Il mio vecchio amico, giornalista ed editore, Sergei Leskov, ha avuto una conversazione con il direttore dell’Istituto di Filosofia all’Accademia Russa delle Scienze, l’accademico A. Guseynov. Dr. Abdusalam Guseynov fu presente alla difesa della mia tesi all’istituto summenzionato. Sono grato per la sua posizione in questo processo.

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Non ci sono dinastie nella Kabbalah

Domande sui discendenti di Rav Ashlag e come coinvolgere la propria famiglia nello studio della Kabbalah:

Domanda: i discendenti di Ashlag sono coinvolti col tuo centro?

La risposta di Rav Laitman: no.

Domanda: dove vivono?

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Lo sviluppo di un nuovo senso

Abbiamo la sensazione che esista un mondo, un universo intero che ci circonda. Invece quello che non realizziamo è che c’è un’altra parte dell’universo che non percepiamo. Chiamiamola la parte “superiore” dell’universo.

Attualmente percepiamo ciò che i nostri 5 sensi possono assimilare, ma questi ci permettono solo l’accesso ad una porzione dell’universo chiamato «nostro mondo». Nondimeno, i kabbalisti ci spiegano che possediamo le capacità di penetrare più in profondità. Attraverso il nostro mondo, possiamo esaminare da vicino la natura e percepire il Mondo Superiore. Vediamo da vicino come fare.

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Un Kabbalista sente lo stesso piacere del Creatore

Domande sui piaceri provati da un Kabbalista e il Creatore:

Domanda: un Kabbalista realizza sempre la sensazione che sta dando al Creatore?

La risposta di Rav Laitman:

Domanda: com’è espressa questa sensazione?

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Adesione con il Creatore, dai testi originali

La spiritualità è chiamata ciò che non sarà mai perduto. Il desiderio di ricevere con l’intenzione «per il proprio bene», è chiamato “corporeità”, è può essere cancellato da questa forma e assumere la forma “per il bene del Creatore”.
(Baal HaSulàm. Articolo di Shamati, «La spiritualità è chiamata ciò che non sarà mai perduto»)

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Fede, dai testi autentici

La fede non si trova nella mente o nel sentimento, ma è una rivelazione che avviene nel livello più profondo dell’anima, quando il suo naturale sviluppo non viene distorto.
(Rav Kook, Articoli “HaRaiyah”, 70)

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La cosa pià grande che puoi fare è conseguire la cosa più grande che c’è

Domande sulla possibilità di leggere le fonti Kabbalistiche autentiche da soli e di raggiungere qualcosa di grande nella vita.

Domanda: Spesso sottolinei che le persone dovrebbe studiare solo seguendo le tue lezioni. Concordo che all’inizio non ci sia altro modo, ma in seguito una persona raggiunge un punto in cui vuole leggere le fonti da sola e comprenderle a modo suo. Il mio Kli è diverso dal tuo e io posso vedere la Luce solo nel mio Kli. Può uno studente decidere autonomamente quando è pronto per andare avanti da solo?

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Maestro Spirituale

Un maestro spirituale è una persona che ti forma e ti modella, stabilisce la tua direzione verso lo scopo della vita, ti offre un esempio e ti aiuta a fare i primi passi in un mondo completamente nuovo per te, il Mondo Superiore.
Quanto tu possa assorbire da lui, dipende da te. Nella misura in cui ti incorpori a lui, troverai i tuoi futuri gradi di ascesa.
Un maestro nasconde e rivela sé stesso tanto o poco, così come è necessario per dare allo studente l’abilità di svilupparsi liberamente e sul sentiero corretto. Quando un maestro è presente, lo studente non è soddisfatto di lui, ma quando il maestro se ne va, lo studente non è soddisfatto di sé stesso.



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