Domanda: Sto cominciando a sentire una specie di spinta verso i “gruppi”, anche se non so ancora quali gruppi e perché. Sono sempre stato uno che fa le cose da solo, un solitario “indipendente”. Vorrei qualche informazione sui gruppi virtuali. Che cosa fanno? E come posso unirmi ad uno di loro?
La mia risposta: Puoi saperne molto di più scrivendo a questo indirizzo: italian@kabbalah.info, la comprensione dell’importanza del gruppo arriva dall’influenza che la Luce Superiore (Ohr Makif) ha su di te. In principio una persona non capisce e l’unico modo per entrare nell’anima comune è attraverso la connessione con gli altri. Non capisce che non c’è altro percorso verso il mondo spirituale, verso la sua anima. Read the rest of this entry »
Jeffrey Satinover MS, MD usa l’esempio di “fermare un treno con il tuo pensiero” per spiegare che il concetto di creazione della propria realtà (presentata nel film What the Bleep Do We Know!?) non dovrebbe essere preso troppo sul serio. Rav Michael Laitman, PhD afferma chiaramente che l’uomo assolutamente non ha libertà di scelta, anche se così gli sembra.
Rav Michael Laitman spiega che le persone non sono “buone” per natura, ma che hanno la possibilità di superare la loro natura. Ci chiarisce ancora una volta, che tutto quello che ci accade ci viene mandato dal Creatore, per darci la possibilità di oparare il nostro libero arbitrio e scegliere e di ascendere i Mondi Superiori.
Domanda: Una persona che studiaKabbalah può realmente cambiare gli avvenimenti del destino che sono stati già predeterminati per lui?
Rav Laitman: Sí, può farlo, però solo a livello delle forze che reggono il nostro mondo. La natura sta spingendo l’umanità affinché acceleri i suoi passi verso l’illuminazione: in questo mondo chiuso, durante una miserabile esistenza di 60-70 anni, la persona non può fare niente. Come lei ha detto tutto è già predeterminato nel nostro mondo.
Se uno vuole uscire dal contesto in cui tutto è predeterminato, se vuole fuggire da queste terribili condizioni nelle quali lui stesso si è forzato a venire, non sapendo come avrebbe agito la natura su di lui, allora dovrebbe elevarsi a livello delle forze che determinano il mondo intero e così sarebbe capace di equilibrare tutto, di continuare e risolvere ogni problema.
La domanda che ho ricevuto: Seguo le tue lezioni su internet da circa sei mesi. Mio fratello, che ha intrapreso il cammino religioso, ha studiato su alcuni dei due tuoi libri in aggiunta al Mishnah del Rabbino Nachman, e per una volta alla settimana ha studiato l’interpretazione ebraica dell’insegnamento yoga all’Ohr Aganuz. Abbiamo delle conversazioni interessanti e molto profonde, ma per me è difficile accettare alcune cose che lui dice e che non sono legate a ciò che tu insegni. Mi daresti un consiglio per essere più aperto agli insegnamenti di Likutei Mocharan, Breslov pamphlets, e di altro materiale che si studia a Ohr Aganuz? E quale consiglio posso dare a mio fratello? Read the rest of this entry »
Myron Scholes e Robert Merton avevano ottenuto tutte quelle gratificazioni professionali che ogni scienziato avesse mai potuto desiderare: un Premio Nobel in Economia, cattedre di ruolo nelle più prestigiose università del mondo e la fama. Ma tutto ciò svanì nel nulla quando un’opportunità si presentò loro a metà degli anni Novanta. Un noto broker sfidò la coppia a mettere in pratica il loro genio in campo scientifico, per fare un sacco di quattrini. Scholes e Merton erano sicuri del fatto che pianificare il mercato fosse un po’ come lanciare i dadi: si può facilmente prevedere la probabilità per ciascun evento.
E in effetti il loro piano risultò subito infallibile per calcolare con accuratezza il mercato tramite gli studi statistici. I due scienziati formarono un gruppo di eminenti professori in matematica ed economia.
Così, assieme al loro ambizioso broker, istituirono un fondo privato (un fondo di investimento con lo scopo di ottenere profitto in qualsiasi condizione del mercato). Lo chiamarono Long-Term Capital Management o anche LTCM. Il fondo sviluppò una politica di investimento basata su modelli matematici, stabilì il proprio quartier generale in un sobborgo di lusso nelle vicinanze di Wall Street, e gli affari iniziarono a girare. In soli quattro anni, il fondo divenne l’invidia di ogni banchiere e commerciante di Wall Street.
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