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20 Giugno 2013

Archive for Musica Kabbalistica

L’invidia. Un’altra canzone di Arcadi Duhin

L’invidia.
Un’altra canzone di Arcadi Duchin
sul tema della lezione del 25.08.09



Il Prossimo Passo: Congresso Europeo di Kabbalah nel Regno Unito

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Ai Congressi si incontrano gli amici, si studia e si lavora tutti assieme e si ascoltano le lezioni del Rav.
Poi, dopo i pasti e durante le serate culturali, si canta, perché la Kabbalah ispira meravigliose melodie e bellissime cover. Direttamente dal Congresso Internazionale di Kabbalah, avvenuto a Tallin nel Febbraio 2007, una simpatica canzone, che ad alcuni ricorderà le emozioni di quello e di altri magici eventi, mentre in altri, lo speriamo tanto, potrebbe suscitare l’irresisitibile desiderio di venire al Congresso nel Regno Unito.

Vi aspettiamo!!!!!!!!!



Shana Tova!!!

Un’allegra melodia per augurare a tutti gli amici Buon Anno!!!!



Le Melodie della Kabbalah: Nigun

Baal HaSulam volle che i suoi studenti cantassero melodie Kabbalistiche, piuttosto che altre melodie che la gente canta abitualmente. Prese dunque alcune melodie del suo maestro, il Rav Admor da Pursov, altre le creò lui stesso, e le insegnò ai propri studenti.

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Il Canto dei Mondi Superiori



La Musica ispirata dalla Kabbalah: “She Ipatah”

In questa canzone un ritmo coinvolgente, ma sempre rivolto allo stesso obbiettivo che la musica Kabbalistica evoca: l’UNIONE. Per tutti gli amici di Bnei Baruch, rappresenta anche un emozionante richiamo alle sensazioni vissute durante il Congresso Mondiale di Kabbalah, avvenuto a Febbraio in Israele.

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Il Canto dei Mondi Superiori



La musica per connettersi all’anima

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Una domanda per il Rav Laitman: Non so come la gente, incluso me stesso, che non è al livello di Baal Hasulam, possa percepire cosa lui abbia voluto inserirvi. Molto probabilmente questa musica solleva le persone con la sua forza spirituale e le mette in sintonia con la spiritualità come un diapason. Io non ce l’ho fatta ancora, ma continuerò a provare.

La mia risposta: Ho provato la stessa cosa quando ho sentito queste melodie per la prima volta! E cosa possiamo dire alle persone che provengono da culture completamente diverse, come i paesi orientali o l’Africa? Questo è il modo in cui Baal Hasulam esprimeva le sue sensazioni. Abbiamo bisogno di estraniarci dagli stessi suoni.
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La Musica ispirata dalla Kabbalah: March

I libri di Kabbalah parlano al cuore dell’uomo. Tutte le tappe, secondo le quali noi progrediamo, sono già scritte, passo dopo passo. Avanzando in questi passaggi, ho lavorato per trasmettere alcuni di loro attraverso la musica. La mia unica preoccupazione era di mantenere il grado della luce“. Seth Breitman

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La Musica ispirata dalla Kabbalah

Le musiche ispirate dalla Kabbalah, anche se non scritte da Grandi Kabbalisti, sono scritte con il desiderio di dare la giusta intenzione a chi le ascolta. Hanno quindi, in se, una dote particolare: vogliono donare elevazione di spirito.

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Le Melodie dei Monsi superiori (2 parte)



Le Melodie della Kabbalah: Ia’ale Tachnuneinu

I canti che ci hanno dedicato l’Arì e Baal HaSulam, dispiegano innanzi a noi l’opportunità d’oro di farci percepire qualcosa del Mondo Superiore, dandoci l’occasione di unirci alle emozioni provate dall’Arì e da Baal HaSulam nel comporre le melodie ed i canti tramandatici.

Non ci rimane altro da fare che ascoltare e lasciarci trasportare sulle ali del sentimento ispiratoci, fino a raggiungere le sfere celesti.



Le Melodie dei Mondi Speriori - Zadik Katamar

“Il Giusto fiorirà come la palma”. In ogni singola canzone abbiamo in due stadi, il primo è quello del vaso spirituale, dell’anima, quando l’uomo ha lavorato e l’ha corretta, giungendo allora ad un profondo entusiasmo ed emozione, ed ora egli canta preso da questo suo profondo entusiasmo.

“Il Giusto fiorirà come la palma”, comunica la sensazione dello stato precedente, quando l’uomo era in uno stato di mancanza, nella sofferenza, nella ricerca. Mentre ora che è giunto allo stato nel quale sa che è così, cioè che il Giusto alla fin fine giunge a giustificare tutto il percorso provato, allora tutta questa profonda impressione subentra in lui e lo colma totalmente.

Questa sensazione include in se due condizioni opposte, perchè l’uomo ha provato lo stato nel quale era lontano dal Superiore, lo stato più cruciale, ed ora giunge all’unione con Lui. In effetti questo canto è particolare, perchè l’uomo ringrazia, non per la propria condizione, ma il fatto di poter essere Giusto, il che vuol dire giustificare le azioni del Creatore rispetto a tutto ciò che è accaduto durante il suo percorso, perché ora riesce a vedere le cause e le necessità di tutte le situazioni trascorse, decise così dall’Alto, affinché egli potesse raggiungere questo stadio elevato.

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