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26 Maggio 2012

Archive for Natura

Come sarebbe vivere in un mondo perfetto?

l\'amore del prossimoNessuno ha la minima idea di cosa succederà all’economia fra un secondo. Gli esperti creano i moduli più complicati per cercare di prevedere il futuro basandosi sulle esperienze del passato, ma anche le statistiche più precise sono solo una piccola evasione dall’incertezza che si agita su di noi. Di più, gli economisti più importanti concludono i loro articoli con un’allusione: fin tanto che i mercati saranno nell’incertezza, non potremo fare scommesse sul nostro futuro.

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Un augurio di Buon Anno al Mondo

Domanda: questo nuovo anno cosa augureresti alle persone che guidano il mondo- ai presidenti?

La risposta di Rav Laitamn: ricordo ancora il tempo in cui una persona che pensava di sapere come sistemare la Russia e il mondo intero, salì in cima ad un carro armato dicendo cose senza senso che continuano a ferire le persone ancora oggi. Si è continuato ad andare avanti, migliorando gli esperimenti e ottenendo i soliti terribili risultati. Questi esperimenti esistono ancora in i vari livelli di ogni paese e sono sempre inadeguati, sia che vengano fatti in Russia, in America, nella Terza Roma o nel Terzo Mondo.

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Il bisogno di un programma educativo globale

Notizia (da Enviroment News Science): «Si prevede che il riscaldamento globale lascerà metà del mondo affamato per il 2100. Il cambiamento climatico essiccherà i raccolti nelle zone tropicali e subtropicali alla fine di questo secolo, lasciando metà della popolazione mondiale a fronteggiare una crisi alimentare. L’area a rischio si distende dal sud degli Usa al nord dell’Argentina e sud del Brasile, dal nord dell’India al sud della Cina, dal sud dell’Australia a tutta l’Africa.

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Di chi è la mia vita?

Per comprendere questo apparente paradosso abbiamo bisogno di seguire un’ampia prospettiva di ragionamento. Oggi giorno tutti siamo interdipendenti e la cooperazione è indispensabile per preservare le nostre vite e quelle dei nostri figli. Ma il vero desiderio di cooperare si mette in moto quando ne conosciamo il valore. Nel bisogno di comprendere la ragione della nostra esistenza, il significato della nostra vita, emerge un desiderio di conoscenza che ci spinge a realizzare azioni globali positive.
Secondo la saggezza della Kabbalah, la nostra interdipendenza proviene dal concetto di “unicità”, perciò non solo siamo interdipendenti, ma insieme formiamo un’unica cosa. I nostri volti possono sembrare diversi, in verità siamo molto simili; se ciò non fosse la medicina moderna non sarebbe esistita.

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La necessità di essere cauti con le leggi della Natura

Baal HaSulàm scrive nel suo articolo “La Pace”, la sezione: «La necessità di essere cauti con le leggi della Natura».
È di vitale importanza che studiamo i comandamenti della Natura e conosciamo ciò che chiede, in caso contrario sarà spietata e ci castigherà. La Natura obbliga l’uomo a sopportare una vita in società. Di fatto, esistono solo due precetti che si devono osservare: “ricezione” e “dazione”.

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L’uomo può vedere il passato e il futuro?

Il Kabbalista non è un indovino, benché molte persone nel nostro mondo possano predire il futuro. Gli animali hanno il presentimento dei cataclismi naturali molto prima che il fenomeno si manifesti. Quelli che vivono lontani dalla civiltà sviluppano maggiormente la loro percezione extrasensoriale, tanto che possono vedere gli eventi passati e futuri. Conosciamo anche avvenimenti eccezionali predetti da veggenti come Wolf Messing.

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Cambiare sotto la supervisione della Natura – La crisi adolescenziale

Vediamo che la natura si preoccupa di creare una nuova generazione e di «farla camminare con le sue gambe». Comunque, quando poi una persona cresce, la natura non la supporta più ed è lasciata alla mercé del mondo in cui improvvisamente si trova.
Una persona vede che all’età di 16, 17, 20 anni, non ha più protezione nel mondo da parte dei suoi genitori. Non ci sono insegnanti dell’asilo e della scuola che rincorrono e sorvegliano. Nel mondo dei bambini, un piccolo chiede a tutti e riceve tutto, mentre ora deve entrare nel mondo dei grandi ed obbedire alla rigide regole e alle crescenti richieste.

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In collera con la natura

Siamo soliti dire che la giusta diagnosi della malattia costituisce già metà della cura, quindi, per risolvere i problemi dell’umanità, dovremmo anzitutto studiarne le cause. La cosa più logica sarebbe conoscere la natura umana e quella del mondo e comprendendo la nostra condizione e le leggi che ci governano identificheremmo i nostri errori, riducendo i nostri comportamenti sbagliati.

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Sarà male. Molto male!

Sarà male. Molto male”! – Così apre il suo articolo principale il giornale israeliano “Aarez”, il giornale degli intellettuali, degli affaristi e dei politici, che viene letto da chi compone gli strati superiori della cultura israeliana e in cui, a sostenere questo messaggio, troviamo anche il mondo della finanza.
Secondo la scienza della Kabbalah, alla base di tutta la personalità egoistica dell’uomo ci sono le finanze: unità di misura e di confronto di qualunque forza e collegamento nella società umana. L’uomo viene lasciato dalla natura nei desideri corporei (cioè richiesti dal suo corpo): cibo, sesso, famiglia. Mano a mano che l’egoismo si sviluppa, appaiono desideri sociali: ricchezza, potere, gloria, conoscenza. Purtroppo tutte le relazioni sociali si basano sulla ricchezza (denaro, finanze) e sulla base della sua misura.

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L’ espansione della crisi è come un’ epidemia

Notizia di Cronaca: Reginald Smith del Mathematics Institute di Bouchet-Franklin a Rochester ha delineato la diffusione della crisi finanziaria, mostrando che “Le perdite in certi mercati seguono il modello di una cascata o di un contagio epidemico”

Il commento di Rav Laitman: non potrebbe essere altrimenti, perché tutti i fenomeni, incluse le nostre stesse azioni, sono parte della Natura. Noi siamo parte di essa, anche se proviamo a staccarcene. Perciò, tutti i fenomeni sono simili, ma succedono a diversi livelli egoistici: l’inanimato, il vegetativo, l’animato o umano.
Questa è un’ulteriore prova che la Natura è una e totale, e che ogni cosa in essa è interconnessa e simile. Inoltre, dimostra che c’è veramente una ragione per tutto il male che c’è nel mondo: la nostra rottura dell’equilibrio con la Natura, che è una frantumazione della cooperazione tra tutte le sue parti.



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