home email us! feed
20 Maggio 2013

Archive for Noi e la Kabbalah - poesie

NOI E LA KABBALAH - Buona abitudine, poesia di Diego Manca



NOI E LA KABBALAH - Barriera, poesia di Diego Manca

Dalla lettera del Baal HaSulam Pri Chacham,
pagina 70: spiegazione del Rav Prof. Laitman

Il Baal HaSulam scrive nella sua lettera “I Frutti della Saggezza” che il Creatore ci guida costantemente verso di Lui. Questo processo consiste in due tappe. Durante la prima tappa l’uomo accumula i desideri. Questo è un periodo così detto di accumulazione, di passione in cui un uomo aspira ad arrivare al suo amato, ma il suo amato si allontana da lui.

Nel Cantico dei Cantici è detto: «Domeh Dodi le Tzvi» - «Il mio amato è come un cervo» che corre via, ma che gira la sua testa come per attrarmi, incoraggiarmi ad inseguirlo. Allo stesso modo il Creatore provoca i desideri dell’uomo per Lui e si nasconde, come flirtando con lui, fino a quando il suo desiderio raggiunge l’intensità richiesta. Flirtare non è solamente giocare, nel nostro mondo viene originato dalle radici superiori. Piano piano, il desiderio dell’uomo di fondersi e di unirsi al Creatore diventa così forte, che non può viverne senza.
Read the rest of this entry »



Noi e la Kabbalah - Fiammella, poesia di Diego Manca



Noi e la Kabbalah - Poesia - L’asinaio, di Diego Manca


L’asinaio
(da Lo Zohar*, di Rav Michael Laitman, pag. 170)
74. Rabbi Elazar, figlio di Rabbi Shimon, stava andando a visitare suo suocero, Rabbi Yosi, figlio di Lakunya, e Rabbi Aba lo accompagnava. Un uomo li seguiva alle loro spalle, guidando i loro asini. Rabbi Aba disse: “Apriamo le porte della Torah, poiché è il momento di correggere il nostro cammino”.
In aramaico, la lingua in cui Lo Zohar è stato scritto, “conducente” significa “uno che punge.” Questo è a causa della funzione del conduttore di asini che costringe gli asini a muoversi pungendoli con la punta del suo bastone.
___________________________________
* L’antico libro dello Zohar non è libro per principianti. La sua profondità, dice il Kabbalista Baal HaSulam, è chiusa da migliaia di lucchetti. Si avvia così una sbalorditiva evoluzione, vertiginosa altalena tra creatura e Creatore; tra gli strumenti quasi sepolti in un libro, da disseppellire e decifrare, e la scienza della Kabbalah.

Il libro diviene “nave spaziale” e il suo volo si svolge dentro di noi - nell’Infinito della Creatura. Materia che è panorama di Mondi e Luce di conoscenza, le immense forze spirituali che le stanno dietro. Lo Zohar spiega su quali rotte viaggiare, verso l’obiettivo finale: l’equivalenza della forma tra la creatura e il Creatore.



Noi e la Kabbalah - Poesia: Quando d’inverno, di Diego Manca



Noi e la Kabbalah - Poesia: Profumo puro, di Diego Manca



Noi e la Kabbalah - Sono come una matita, di Diego Manca



Noi e la Kabbalah - Io ballo abbracciato con gli amici, di Diego Manca



Noi e la Kabbalah - Poesia: Desiderio



Noi e la Kabbalah - Poesia: Il mio Sentimento



Next entries »