Amare il tuo prossimo
Domanda di Tami :« Se è vero che il prossimo ed io siamo un tutt’uno, come faccio ad affrontare i vari ostacoli causati da esso e a reagire di fronte alle situazioni persino distruttive che possono presentarsi?».
Domanda di Tami :« Se è vero che il prossimo ed io siamo un tutt’uno, come faccio ad affrontare i vari ostacoli causati da esso e a reagire di fronte alle situazioni persino distruttive che possono presentarsi?».
Il sistema globale dell’educazione dovrebbe comprendere la teoria e la pratica di come comprendere il mondo nascosto. Dovrebbe insegnare all’umanità «la comprensione o la percezione della realtà». Gli scienziati lo hanno già ammesso, ma tuttavia non hanno ancora compreso del tutto il fatto che noi conosciamo la realtà che ci circonda solo nella nostra coscienza e che non possiamo percepire la realtà «oggettiva», o ciò che si trova oltre i limiti della nostra coscienza.
Rapporto stampa (da BBC News): un aspetto orribile attirerà l’attenzione di coloro che ti circondano più velocemente di un sorriso, come dimostrano alcune ricerche statunitensi.
Gli individui reagiscono più velocemente ad un’espressione paurosa rispetto ad altre facce che mostrano altre emozioni tipo la gioia, come ha dimostrato uno studio fatto dal giornale Emotion. …Ė come se il cervello si sia evoluto per reagire più velocemente a delle potenziali situazioni di minaccia.
Per comprendere questo apparente paradosso abbiamo bisogno di seguire un’ampia prospettiva di ragionamento. Oggi giorno tutti siamo interdipendenti e la cooperazione è indispensabile per preservare le nostre vite e quelle dei nostri figli. Ma il vero desiderio di cooperare si mette in moto quando ne conosciamo il valore. Nel bisogno di comprendere la ragione della nostra esistenza, il significato della nostra vita, emerge un desiderio di conoscenza che ci spinge a realizzare azioni globali positive.
Secondo la saggezza della Kabbalah, la nostra interdipendenza proviene dal concetto di “unicità”, perciò non solo siamo interdipendenti, ma insieme formiamo un’unica cosa. I nostri volti possono sembrare diversi, in verità siamo molto simili; se ciò non fosse la medicina moderna non sarebbe esistita.
Negli ultimi dieci anni si è presentato un fenomeno letterario senza precedenti. Il suo nome è “Harry Potter”. Fino ad ora, in tutto il mondo, hanno acquistati 325 milioni di esemplari della serie che si compone di sette libri. La collezione è stata tradotta in 65 lingue, molte delle quali, sono così stravaganti come il latino e lo zulu. L’ultimo libro ha venduto 8 milioni di copie in un paio di settimane e, solo negli Stati Uniti, se ne comprano migliaia ogni ora. Per capire il significato del suo successo è importante notare che l’unico libro che ha venduto una quantità maggiore di esemplari di Harry Potter è la Bibbia.
«…nello stesso modo in cui l’ascia taglia e distingue la cosa materiale dividendola in due, così anche nello spirituale la diversificazione della forma separa dividendolo in due. Ad esempio, quando due persone si amano, dirai che aderiscono come un solo corpo. Ed al contrario, quando si odiano, dirai che sono lontani, uno dall’altro, come l’est dall’ovest. E non è un caso di vicinanza tra i luoghi e neppure la lontananza tra i luoghi, ma l’intenzione riguarda l’equivalenza della forma. Ed essendo essi uguali nella forma, ciascuno col proprio compagno, amando tutto ciò che ama il compagno e odiando tutto ciò che odia il compagno …».
Prefazione allo Zohar ( Rabbi Yehuda Ashlag )
Rav Michael Laitman studia la reincarnazione, la guarda e la vede, e invita anche voi a farlo.
Domanda: ho appena scoperto, trovato per caso, Pulsa d’Nura che sembra essere una pratica Kabbalistica per maledire qualcuno e che a quanto pare è stata usata in Israele per maledire Ariel Sharon ed altri e sembra funzionare sempre. È orribile! Ma è vero? Si Può usare la Kabbalah per far del male ad un’altra persona?
Notizia (da vz.ru): il Radiometro che la NASA utilizza per la cosmologia, l’astrofisica e le emissioni diffuse (ARCADE), ha rivelato un potente rumore anomalo, il potente spettro di una radiazione relitto, che penetra l’universo. Questa scoperta può indicare che la posizione della Terra nell’universo è unica e predeterminata e anche il perché possiamo vedere cose che non esistono nel cosmo. Questo potrebbe supportare il modello geocentrico del mondo, secondo il quale la Terra è unica nell’universo e non è stata originata per coincidenza. Le possibilità di provare l’esistenza di Dio sono più grandi che mai, rapporto CNews.
Se leggiamo con attenzione i testi Kabbalistici autentici, scopriremo che, secondo la Kabbalah, non c’è, né c’è mai stato, nessun “male” in tutta la realtà, dalla sua Creazione. Grandi Kabbalisti, come Rabbì Shimon Bar-Yochai (Il Rashbi), il Santo Arì e Rabbi Yehuda Ashlag (Baal HaSulàm), che raggiunsero la cima della scala spirituale, percepirono il pensiero che diede inizio a tutta la Creazione, e da quell’apice dichiararono che non c’è, nè c’è mai stato e mai ci sarà nessun “male”, in tutta la realtà.
Per aiutarci a capire come arrivarono a tali conclusioni, che a giudicare la situazione del mondo di oggi non coincidono con la realtà, scrissero libri che spiegano il processo della Creazione e il Pensiero che esiste dietro a essa. Nel saggio “L’essenza della Religione e il Suo Scopo”, Rabbi Yehuda Ashlag scrisse che per percepire la realtà correttamente non dobbiamo esaminarla con la nostra prospettiva presente, ma col desiderio di comprendere il fine ultimo della realtà. Acquisita questa conoscenza, ci ha assicurato che allora vedremo il mondo con nuovi occhi.
La Voce della Kabbalah