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19 Maggio 2013

Archive for Rabash

In memoria di Rabash, di Rav Michael Laitman

Oggi è il giorno della memoria per il mio Maestro, Rav Baruch Shalom Levi Ashlag - Rabash.

Siamo tutti alimentati da ciò che abbiamo ricevuto da lui. Era l’unica persona che ha capito Baal HaSulam, che ha continuato il suo percorso, e che ha passato il metodo a molti dei suoi studenti. Il fatto che siamo in grado di avanzare, utilizzando il metodo di Baal HaSulam, per vedere, ascoltare, sentire e capire ciò che ha scritto, è possibile solo grazie a Rabash.

Rabash: l’ultimo grande Kabbalista

RABASH: ESPERIENZA A TIBERIUS

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L’opposizione tra religione e Kabbalah - azioni contro intenzioni

Domanda: secondo il Rabash, le persone prescelte sono coloro che possono spostarsi dall’esteriorità all’interiorità e coloro il cui cuore cambierà con l’aiuto delle proprie azioni. Allo stesso tempo, tu ci ricordi sempre che i comandamenti esteriori non sono niente di più che segni esteriori, i quali non hanno alcuna connessione con la correzione dell’anima.

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Il corpo è il vestito dell’anima

Una volta chiesi a Rabash: «Cosa sente un Kabbalista quando si separa dal suo corpo? Dopo tutto, sente già l’anima attraverso il punto nel cuore che ha sviluppato. Sente un mondo diverso attraverso la qualità di dazione».

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Si aiutano a vicenda

Bisogna osservare il caso, in cui l’uomo può aiutare il suo amico; se questo caso è proprio dove ci sono poveri e ricchi, intelligenti e stupidi, eroi e deboli, ecc.
Però, nel tempo in cui tutti sono ricchi, o tutti sono intelligenti, o tutti sono eroi, ecc, in che cosa un uomo può aiutare l’altro?
Eppure noi vediamo, che esiste una cosa, (che è una cosa) che fa partecipe tutti, cioè nel caso dello stato d’animo, come dissero: «La preoccupazione che è nel cuore dell’uomo, la comunicherà agli altri». Poiché, per quanto riguarda il caso che l’uomo abbia uno stato d’animo elevato, non aiuteranno l’uomo né la ricchezza e né l’intelligenza ecc.
Ma, proprio, un uomo può aiutare l’altro, in ciò che lui vede, che (l’altro) si trova in uno stato di bassezza.
E com’è scritto: «L’uomo non libera se stesso dal carcere», eppure proprio il suo amico gli può procurare uno stato d’animo elevato.
Il che vale a dire, che il suo amico lo tira su da uno stato, nel quale lui si trova, verso uno stato d’animo di vita. Ed egli ricomincia a realizzare una forza di sicurezza di vita e ricchezza. Ed incomincia, come se ora il suo scopo sia vicino a lui.

Ciò che ne deriva è, che ognuno deve fare attenzione, e pensare in che cosa egli può aiutare il suo amico, procurandogli uno stato d’animo elevato. Poiché per quanto riguarda il caso dello stato d’animo, ognuno può trovare nel suo amico un luogo di mancanza, che lui stesso potrà riempire.

Del Kabbalista Rav Baruch Shalom HaLevi Ashlag, Rabash



Alla fine tutto si riunirà in pace e correzione

La domanda che ho ricevuto: ho cercato in internet delle critiche su ti de - non ho potuto proprio trattenermi perché ho continuamente dei dubbi e così vado alla ricerca delle critiche per verificare se sono sulla strada giusta oppure no. Ho trovato che molte persone ti accusano di non dire ai tuoi studenti di osservare i comandamenti. Su questo sei stato chiaro, hai risposto a questa domanda un centinaio di volte.
Ciò che è strano è che molte persone ti accusano anche del contrario, di forzare i tuoi studenti di Bnei Baruch ad osservare i comandamenti. Ho trovato della storie su di te che cacci fuori dal gruppo delle persone perché hanno parlato al telefono di sabato, o altre cose del genere. (Ho anche notato che non scrivi sul blog di sabato). È vero che i tuoi studenti al Bnei Baruch devono osservare i comandamenti? Se sì, allora perché dici alle persone che non li devono osservare se non è un loro costume? E se è falso, allora le persone (che ti criticano) tirano fuori queste cose tanto per parlare?

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La saggezza della Kabbalah non si impara attraverso il senso comune

Ho ricevuto due domande in cui mi si chiede se è necessario conoscere la Torah prima di studiare la Kabbalah:

Domanda: Ho esaminato la saggezza della Kabbalah da ogni angolatura: la scienza, la religione, la fede, la spiritualità, e così via. Sei sicuro che una persona che studia la Kabbalah con te e che legge gli articoli di Baal HaSulàm è in grado di comprendere correttamente ciò che stai dicendo? Questa saggezza è grande e non c’è niente di simile nel mondo intero. Dovrebbe essere così facilmente disponibile ad ogni persona che vuole studiarla? Forse queste persone non capiscono nemmeno ciò che leggono.

Me lo sto chiedendo perché ho incontrato degli studenti che spiegano la Kabbalah in un modo completamente diverso, ed hanno delle nozioni preconcette che sono difficili da cambiare. Non dovrebbero per prima cosa imparare di Abramo, Mosè, e delle storie della Bibbia? Non dovrebbero per prima cosa capire il semplice significato della Torah prima di cominciare a studiare la parte spirituale della Torah?
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Lo sviluppo spirituale delle donne. Seconda parte.

Rabash ha detto che l’uomo prova soddisfazione in molteplici situazioni e cose. Egli può provare piacere semplicemente dall’osservare una donna. La donna non prova la stessa soddisfazione. La donna ha in se la caratteristica della mancanza. La cosa più importante nella sua vita è raggiungere la qualità della dazione.



Il malocchio è il nostro egoismo

Una domanda che ho ricevuto: Cos’è il malocchio?

La mia risposta: Quando guardo gli altri, il mio egoismo evoca sentimenti di invidia, odio, e desiderio di potere. Io non auguro il bene agli altri, o almeno non voglio che essi stiano meglio di me. Se auguro a loro del bene e del successo, è solo per far vedere agli altri che io sono ancora più di successo.

Poiché siamo tutti interconnessi, il “malocchio”, o questo desiderio, influenza gli altri. La nostra vita è una prova di questo. Questo è ciò che il mio Maestro, Rabash mi spiegò. I nostri desideri lavorano per noi o contro di noi, proprio perché siamo tutti connessi in un unico sistema. I nostri desideri “girovagano” in questo sistema, e non possiamo sfuggire alla nostra influenza sugli altri e alla loro influenza su di noi. I nostri pensieri riguardo gli altri e riguardo il mondo come un tutt’uno, hanno prodotto il nostro mondo mutilato e la nostra società malata. Noi siamo la causa di tutte le nostre sofferenze.



La Storia della Kabbalah - 2 Parte

In questo secondo video, vediamo come da un certo punto della storia sono stati ideati metodi per divulgare la Kabbalah ad un numero sempre crescente di persone. E vediamo, nello specifico, il lavoro dell’Ari, del Baal HaSulam e di Rabash, per arrivare, sino ai giorni nostri, a Rav Laitman suo diretto discepolo. Un invito ad unirsi nello studio di questi testi unici ed autentici.



Io e Rabash

rabashjpgTre domande che ho ricevuto riguardo al mio legame con Rabash.

Domanda: Rabash ha scritto che gli allievi di Baal HaSulam, dopo la sua morte, scesero dal livello spirituale dove si trovavano perché non avevano più nessuno a cui appoggiarsi.
Non si accorsero di cosa stava succedendo? E, cosa ancor più importante: come può un Kabbalista proteggersi da un fatto del genere, cosa utilizza per sostenersi? Baal HaSulam non aveva un Rav, neanche Rabash ne aveva uno, ed oggi neppure tu hai un Rav. Come ti proteggi da errori e cadute spirituali?
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