Notizie di cronaca (dal The Epoch Times): Moltissime persone sostengono che i nostri ricordi devono esistere da qualche parte dentro la nostra testa. Ma, pur avendo provato, i ricercatori medici non sono stati in grado di determinare quale regione cerebrale di fatto conservi ciò che noi ricordiamo. Potrebbe essere che alla fine i nostri ricordi si trovano in uno spazio al di fuori della nostra struttura fisica?
Secondo il biologo dottor Rupert Sheldrake, autore di numerosi libri ed articoli scientifici, la memoria non risiede in nessuna regione geografica del cervello, ma piuttosto in una specie di campo (o spazio) che circonda e permea il cervello. Nel frattempo, il cervello stesso agisce come un “decodificatore” per il flusso di informazioni prodotte dall’interazione di ogni persona con il proprio ambiente. Sheldrake paragona il cervello ad un apparecchio televisivo, ricavandone un’analogia per spiegare come interagiscono la mente e il cervello. Read the rest of this entry »
di Simona Giannecchini (io ho il pullover verde ;-))
E’ stato come sforzarsi di mangiare un piatto che un ospite ti offre mentre ti trovi in un paese straniero… tu lo guardi e ha un aspetto orribile… allora lo annusi e ha un odore terribile… provi a toccarlo con la forchetta e la sua consistenza è disgustosa… alla fine fai un sospirone e ne assaggi un minuscolo pezzettino e… E’ SQUISITO!!!!!
Ho imparato che gli ostacoli che incontriamo sono qualcosa di PREZIOSISSIMO!!!! Non potremmo percepire la LUCE in nessun altro modo che passando da una zona buia… E’ proprio vero che la Kabbalah è una scienza, e che tu che la studi sei come uno scienziato… come ci ha ricordato il Rav, ad un certo punto del Congresso… E io ho capito per la prima volta quella frase: bisogna avere il coraggio di fidarsi e di lasciare che le cose accadono… è già tutto lì, noi dobbiamo solo incominciare a prendere, annusare, manipolare, guardare e poi… succede qualcosa che tu puoi davvero MISURARE, perché succede nella tua vita… cioè l’essere in armonia con le Leggi della Natura PORTA nella TUA vita quotidiana dei BENEFICI, la tua vita cambia migliorando qualitativamente in modi e forme personalizzate per ognuno di noi ma VERIFICABILI e MISURABILI da chiunque… e in primis, da noi stessi, che impariamo ad utilizzare la nostra vita come un termometro per misurare il nostro avanzamento spirituale.
Con un affetto che non credevo possibile provare…..
… a voi tutti…
Il 4° World Spirit Forum ha ospitato i membri del World Wisdom Council, rinomati scienziati, filosofi, e guide spirituali di tutte le parti del mondo per discutere insieme delle soluzioni alla crisi mondiale.
1. Chi non ha mai studiato la biologia, la chimica o la matematica non può comprendere l’argomento, neanche se ha visto uno o due documentari su qualche canale televisivo scientifico. Lo stesso succede per chi non studia la saggezza della Kabbalah sotto la guida di un maestro Kabbalista, egli non è un “esperto” in materia ed è molto probabile che cominci a creare, con l’immaginazione, delle pretese spirituali che sono apparentemente legate alla Kabbalah.
Esistono persone che, per inesperienza o ignoranza, affermano che la saggezza della Kabbalah non è una scienza. Possiamo paragonare questo fenomeno a quello di una persona che condanna “La teoria della relatività di Einstein” perché non la comprende. Read the rest of this entry »
Domanda: Una persona che studiaKabbalah può realmente cambiare gli avvenimenti del destino che sono stati già predeterminati per lui?
Rav Laitman: Sí, può farlo, però solo a livello delle forze che reggono il nostro mondo. La natura sta spingendo l’umanità affinché acceleri i suoi passi verso l’illuminazione: in questo mondo chiuso, durante una miserabile esistenza di 60-70 anni, la persona non può fare niente. Come lei ha detto tutto è già predeterminato nel nostro mondo.
Se uno vuole uscire dal contesto in cui tutto è predeterminato, se vuole fuggire da queste terribili condizioni nelle quali lui stesso si è forzato a venire, non sapendo come avrebbe agito la natura su di lui, allora dovrebbe elevarsi a livello delle forze che determinano il mondo intero e così sarebbe capace di equilibrare tutto, di continuare e risolvere ogni problema.
Nella Kabbalah, la scienza della felicità, la felicità stessa non è più un mistero. Per capirlo meglio, questo concetto inafferrabile può essere suddiviso in alcuni componenti. Così come e=mc2, esiste anche una formula per la felicità duratura.
«Velocemente: pensa che cosa ti renderebbe realmente, ma realmente felice.»
Questa era la frase iniziale della storia di copertina del numero di maggio 2007 del mensile «Newsweek» dedicato al tema della felicità. Famosi psicologi, sociologi, biologi ed economi di diverse nazionalità hanno cercato di dare una risposta all’eterna domanda: «Qual è il segreto della felicità?» o, per essere più precisi, «Cosa ci vorrebbe per renderci felici?»
L’erba del vicino è sempre più verde
«Forse i soldi?» si chiedevano gli scienziati «Se avesse i soldi», si rivendica con fantasia sulla felicità, «potrei avere e fare qualsiasi cosa: viaggiare, comprare qualsiasi cosa mi piaccia, essere indipendente, controllare la mia vita… In breve, i soldi mi farebbero felice, non è cosi?»
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