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4 Dicembre 2008

Archive for Torah

Un Kabbalista, uno scienziato e una persona religiosa

Il Rav prof. Michael Laitman ci dice come è arrivato a studiare la Kabbalah, quale naturale proseguimento della sua ricerca scientifica, e non come impegno religioso. La Kabbalah, la scienza e la religione sono definite ed utilizzate per mostrare come la Kabbalah non sia una religione, ma una scienza.



L’Arca di Noè è oggi la nostra sola salvezza

larca-di-noeNoè, personaggio ben conosciuto della Torah, rappresenta uno stato nello sviluppo spirituale di ciascuno. Riguarda, infatti, il momento in cui un uomo riconosce che il suo egoismo è un male, e che egli non può salvare se stesso perché così è la sua intera natura. Capisce allora che solo la Forza Superiore, che è al di fuori di lui, può cambiarlo.

Ecco perché costruisce un’arca, o, per meglio dire, in risposta alla sua preghiera, la Luce Superiore crea la proprietà di Bina (la dazione assoluta) in lui, e lui allora ne viene coinvolto, così che l’egoismo dei suoi desideri e delle sue proprietà non potrà più dominare la sua volontà. Quando entra nell’Arca, l’uomo ascende al di sopra dell’egoismo ed entra nel regno della dazione assoluta, isolando se stesso dal suo egoismo, che è la sua natura.
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Basta un lampo della Luce Superiore per correggere il Mondo

Una domanda che ho ricevuto: Tu dici che la crisi di massa - economica, ecologica, e quan’taltro -  porterà infine l’umanità alla correzione, sebbene il percorso sarà stato più amaro. Ma non pensi che se non rimarrà più cibo nei supermercati, questo darà luogo a molte strutture di potenza informale lungo le strade, che cercheranno di sopravvivere ad ogni costo, rubando e uccidendo per un pezzo di pane? E tutte queste crisi, non genereranno solo più male e odio fra le persone?
La mia risposta: Sono d’accordo!

Domanda: “Dove non c’è pane - non c’è Torah,” questo è più o meno quello che hai detto. Se una persona è disperata, se i suoi amici e familiari stanno morendo di fame e malattia, ed è troppo pericoloso mostrare il suo volto all’esterno, ebbene questa persona inizierà davvero a studiare la Kabbalah? Tieni presente che non ci sarà nessun collegamento a Internet quando non ci saranno né computer, né elettricità. Posso dirti con certezza che le persone in questa situazione non studieranno la Kabbalah, né adesso, né tra 232 anni (alla fine dei 6.000 anni).

La mia risposta: Sono d’accordo!
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L’anoressia

lanoressiaDomanda: Qual’è la ragione dal punto di vista Kabbalistico dei disturbi dell’alimentazione, come per esempio l’anoressia?

Risposta: Ci stiamo allontanando sempre più dalla natura, il nostro menú è quasi completamente sintetico. Nella Torah si suol dire “fetta di pane del mattino”, cioè la cosa migliore sarebbe mangiare al mattino una fetta di pane con un po’ d’olio d’oliva. Dobbiamo pensare che nel passato vivevamo in un modo limitato, quasi non avevamo di che sfamarci, in conseguenza anche il nostro menù era limitato, e in realtà il corpo umano non ha bisogno di più di questo.
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La Kabbalah è per il mondo intero

la-kabbalah-e-per-il-mondo-interoLa domanda che ho ricevuto: Perché riveli tutte queste conoscenze segrete ai gentili?

La mia risposta: Ti suggerisco di prendere confidenza con le fonti originali: gli articoli di Baal Hasulam “Il Corno del Messia” e “L’Arvut”.

Una reciproca garanzia (Arvut) fra una singola nazione è capace di dare il via alla correzione del mondo intero. Così come tutte le nazioni non sono capaci di realizzare questa correzione simultaneamente. E’ come dicono i saggi: “Il Creatore ha offerto la Torah a tutte le nazioni” (attraverso Abramo nell’antica Babilonia), ma tutte declinarono l’invito, perché la grandezza del loro egoismo, l’amore per se stessi, aveva reso loro impossibile accettare.
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Parole di Kabbalisti

Noi non rinnoviamo niente, il nostro lavoro è solo di apportare la Luce su quello che è nascosto al seno dell’uomo.

Rabbi Menachem Mendel de Kotsk.

Colui che non ha studiato la Kabbalah non ha la Torah completa.

Rav Shalom ben Moshè Bozglo

Tuttavia c’è in questo una cosa meravigliosa, che conviene diffondere, poiché c’è un rimedio meraviglioso per chi studia la saggezza della Kabbalah, e anche se non capiscono ciò che leggono, grazie al loro grande desiderio di capire quello che studiano, svegliano su di loro delle luci circostanti sulle loro anime.

Rav Yehuda Ashlag detto Baal HaSulam, “Introduzione allo studio delle 10 Sefirot”.

La saggezza della Kabbalah c’insegna l’unione dei mondi, e l’equivalenza a trovare nel nome del Creatore fino alle altezze più elevate per rassomigliare alla forma del suo Creatore e come andare nella sua Luce senza ostacoli.

Rav Kook, Orot Hakodesh,§2

Tuttavia, sono abituato a svegliare i grandi del nostro popolo, affinché non s’accontentino di una sola professione, ma che si occupano ugualmente della parte spirituale nella Torah.

Rav Kook, Igrot Kodesh.



Che cosa dice la Torah a proposito del braccialetto rosso?

la-torahLa domanda che ho ricevuto: Ho scoperto che non solo il braccialetto rosso non aiuta le persone, ma che è assolutamente proibito dalla Torah.

Lo si dice nel libro Beresheet, capitolo Derech HaAretz: Rabbi Tzadok disse: “Colui che porta il braccialetto rosso intorno alla sua mano è come una forza impura contro Mordechai (la qualità di Bina)”

Perché quando rispondi a domande che hanno a che fare con i miti della Kabbalah, nomini sempre le carte dei tarocchi, braccialetti rossi, yoga, e così via? Perché non nomini mai “lo stordimento della droga” che è così popolare oggi? Per esempio tutti conoscono le numerose apparizioni di Lee Carroll alle Nazioni Unite, così come i suoi libri.
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