Perché sono così tante le persone che giungono alla Kabbalah?
Il Rav Prof. Michael Laitman spiega perché la Kabbalah ha avuto un drastico incremento di popolarità negli ultimi venti anni.
Il Rav Prof. Michael Laitman spiega perché la Kabbalah ha avuto un drastico incremento di popolarità negli ultimi venti anni.
Post tratto dalla lezione del mattino di oggi 31 Luglio 2008
Ogni anima, in funzione delle sue tendenze ed inclinazioni, percepisce la spiritualità in modo diverso.
Ad esempio, nel nostro mondo, una persona può percepire sensazioni meravigliose ascoltando musica, un’altra osservando un paesaggio, un’altra ancora studiando matematica………
Questo è anche il motivo per cui nel corso dei millenni si sono susseguite anime elette che percepivano la spiritualità in modo diverso; è che, molto semplicemente, la sentivano in funzione alle proprie caratteristiche.
Shimon Bar-Yochai, uno dei grandi Kabbalisti del passato, durante la stesura del libro de “Lo Zohar”, faceva scrivere i testi a Rabbi Abba, perché sapeva che avrebbe impresso nelle parole le giuste immagini e le giuste sensazioni, così che potessero essere tramandate nei secoli.
Il primo Kabbalista in grado di percepire in modo semplice la propria spiritualità, ed aggiungere comprensione per le masse, fu L’ ARI, e sulle sue realizzazioni si basa tutto il metodo dello studio della Saggezza della Kabbalah dei giorni nostri.
È anche detto che “l’era del Messia” inizia con lui, che fu la prima grande anima in grado di abbassare la soglia della comprensione spirituale alle masse.
Il proposito dello studio della Saggezza della Kabbalah è quello di favorire l’unione della nostra anima al Creatore.
Il “collegamento” spirituale si instaura fra il Creatore e l’essere umano, quando esiste un’equivalenza completa fra le loro qualità. Così, come tutte le azioni del Creatore si orientano al bene delle creature, e non al beneficio proprio, anche tutte le azioni dell’essere umano devono essere dirette a dare il bene al prossimo. Per mezzo di questo comportamento l’essere umano comincia ad assomigliare al Creatore e ad unirsi a Lui.
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Zohar significa “splendore” come è scritto nel libro de “Lo Zohar”. I giusti sono seduti con la loro corona sulla testa e si dilettano dello splendore della Divinità. Secondo il libro de “Lo Zohar” la sensazione del Creatore (la Luce) viene chiamata Divinità.
Ovunque, ed in ogni libro di Kabbalah, è detto ci si riferisce sempre al libro de “Lo Zohar”. Tutti gli altri libri non sono considerati in apparenza come dei libri, perché la parola “LIBRI ” (Sefer ) in ebraico deriva dalla parola Sefirà, che deriva a sua volta dalla parola Safir, splendore, una rivelazione (la Luce, il Creatore). Voi troverete tutto questo solo nel libro de “Lo Zohar”.
Apriamo lo Zohar - il libro dello Splendore
Lo Zohar, fondamentale opera di riferimento della Saggezza della Kabbalah, è stato scritto circa 2000 fa, e contiene al suo interno una grande rivelazione sulla nostra epoca. Già allora, infatti, era stato previsto che alla fine del 20esimo secolo l’egoismo dell’umanità avrebbe raggiunto un’intensità senza precedenti, perché più grande sarà il nostro desiderio, più grande sarà il senso di vuoto che sentiremo dentro di noi.
Ecco perché dalla fine del 20esimo secolo, l’umanità sta vivendo un periodo di depressione senza precedenti.
La domanda di Silvia: Salve Rav Laitman, io comunico con gli angeli e ricevo messaggi da loro. Sento che lo scopo della mia vita ed il mio destino sono di aiutare la gente passando loro questi messaggi. Ora sono interessata ad iniziare lo studio della Kabbalah e seguo ogni mattino le sue lezioni. Vorrei però sapere, la Kabbalah crede nella capacità che permette di comunicare con gli angeli? Lo considera un atto positivo?
Risposta: Gli angeli sono forze, come qualunque altra forza esistente nel nostro mondo, come la forza di gravità, le pressioni atmosferiche, le radiazioni, ecc., non sono figure.