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4 Dicembre 2008

L’anima non ha età

Due domande che ho ricevuto sull’avanzamento spirituale dei bambini.

Domanda: Se ci sono ancora 232 anni prima della completa correzione, perché chiamiamo i nostri figli “i figli dell’ultima generazione”?

La mia risposta: Perché “l’ultima generazione” comincia dalla nostra - è la generazione della correzione dell’egoismo e dell’ascesa al Creatore.

Domanda: I bambini e i giovani passano attraverso gli stessi gradi degli adulti? Se un bambino esprime preoccupazione riguardo al male, qual è il modo giusto di porsi nei confronti di tutto questo?

La mia risposta: L’anima non ha età, ed è per questo che la Kabbalah può essere insegnata a qualsiasi età e a chiunque. Una persona deve attraversare tutti gli stati. Questo è determinato dall’emergenza delle Reshimot (la catena di informazioni di ogni stato). E’ per questo che l’anima deve passare gli stessi stati che ha passato durante la discesa verso il basso; solo che ora deve attraversarle nell’ordine inverso, ascendendo dal basso verso l’alto.

Comunque, la velocità dell’avanzamento di ognuno attraverso ogni stato dipende dall’ambiente (gruppo), e può essere espresso virtualmente. Il miglior rimedio per tutti i “problemi” sulla strada è la comunicazione con gli amici e guardare il nostro materiale.



La Kabbalah incontra la Fisica Quantistica

I tre scienziati che hanno realizzato il film “Cosa sappiamo veramente della realtà?”(What the BLEEP Do We Know), Fred Alan Wolf, Wiliam Tiller, e Jeffrey Satinover, hanno incontrato Michael Laitman.

Per la prima volta nella storia, degli scienziati incontrano un esperto in scienza della Kabbalah. Il discorso si è focalizzato sulle domande non risolte della scienza moderna che riguardano la realtà, e le risposte che porta questa antica saggezza.

Micheal Laitman commenta questo evento “Questi scienziati fanno prova di onestà nella loro ricerca. Ai loro occhi la verità è più importante di qualsiasi altro calcolo. È chiaro che in nome della verità sono pronti a superare il loro preconcetto per accettare tutto”.

La discussione fu molto accesa ed i quattro partecipanti decisero di continuare la loro collaborazione e di vagliare la possibilità di realizzare un nuovo film, così da condurre in comune determinati progetti di ricerca.



Cosa succederebbe al mondo se io morissi?

Mi è stata posta questa domanda: Non so e non ricordo nulla della mia vita precedente, e neanche riguardo alla mia futura esistenza, e questo mondo esiste perché io esisto adesso. Quindi cosa succederebbe se io morissi?

La mia risposta: Se raggiungi la rivelazione dell’anima, la più piccola delle qualità spirituali, il più piccolo sviluppo dell’anima da un punto (nel cuore), la sua vera esistenza, in seguito, quando il tuo corpo morirà, continuerai a percepire la tua anima. Questo perché la tua anima avrà allora acquistato sostanza e Luce dentro di sé. E poi ancora una volta si calerà in un altro corpo, nato da una donna, al fine di raggiungere tutti i 125 scalini del suo sviluppo mentre esiste nel corpo fisico, poiché questo può essere fatto solo quando si è fisicamente presenti in questo mondo.

Dunque, se non raggiungi la rivelazione dell’anima dal punto (nel cuore), allora ancora una volta tornerai in questo mondo, proprio come hai fatto adesso, e avrai un’altra opportunità (il punto nel cuore) per rivelarlo e svilupparlo.



Che cos’è la Luce nella Kabbalah

Rav Michael Laitman spiega che cos’è la Luce nella Kabbalah, e come ogni persona, studiando la Kabbalah, attiri la Luce per la “correzione” del proprio ego.



La scintilla nel cuore (Il ritorno di Maugli)

La notte era scesa sulla giungla. Il chiarore della luna, che si alzava al di sopra delle montagne, disegnava i chiari contorni di un uomo, seduto all’ingresso di quella che era la tana abbandonata di un lupo.

Una piccola ombra avanzava lentamente sul fianco di un prato.

«Vieni più vicino, Tabaki.» disse piano un uomo «Ti ho portato del cibo. Lo sai che non dovresti avere paura di tutto.»

Senza perdere tempo, il vecchio sciacallo addentò l’osso, mugolando di piacere.

L’uomo aspettò in silenzio finché la piccola creatura fosse sazia, e poi chiese: «Quali notizie mi porti, Tabaki? Cosa dice la giungla? Dove sono adesso le Persone Libere

Se vuoi continuare nella lettura della favola, clicca qui.



Perché vado al Congresso nel Regno Unito

di Loredana Losito

Perché vado al congresso? Per me questo sarà il 6° congresso e devo ammettere che non ci si abitua mai ad eventi del genere. Provo oggi, come 5 anni fa, le stesse emozioni, e gli stessi pensieri circolano nella mia mente: ma chi me lo fa fare? C’ho pure paura di volare! Ma sei sicura che andrà bene? Mi accetteranno per quella che sono, con i miei errori, con le mie lotte, con i miei desideri?

Ma soprattutto è questo il pensiero che mi assilla di più: riuscirò a contenere nel mio essere ciò che andrò a vivere? Ogni volta sono convinta che non ce la farò, che mi verrà un infarto, o cose del genere. Voi direte: ma allora perché ci vai?
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Il Destino e la Radice dell’Anima

la-radice-dellanimaLa domanda che ho ricevuto: Dici che ogni cosa che sperimentiamo in ogni reincarnazione ci arriva dalla radice della nostra anima. Nel corso della mia vita, e specialmente nella mia infanzia, mi domandavo, “Perché percepisco il mondo attraverso il mio corpo, e non attraverso il corpo di qualcun altro?” La risposta è questa: perché io ho la mia radice dell’anima. Ma perché io ho proprio questa radice dell’anima? Se avessi una diversa radice dell’anima, allora percepirei la realtà in modo diverso. Capisco che il Creatore non faccia nulla a caso, così sono sicuro che questa domanda sia giustificata e meriti una risposta.
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