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26 Maggio 2012

Quel piccolo desiderio

shutterstock_29752141Avete mai provato quel piccolo desiderio che nasce dentro, e che vi spinge a cercare di capire come siamo fatti e perché esistiamo? Vi siete accorti che alle volte ci fa strani scherzi? Sembra proprio che giochi con noi.

Ci avete mai fatto caso a come lavora dentro di voi un desiderio?
Un desiderio strano sorge in noi una mattina appena alzati, e dopo qualche minuto svanisce nel vortice dei pensieri quotidiani e dei mille altri desideri materiali del tipo: “Come posso accattivarmi le simpatie del capo?” oppure “Come posso evitare il traffico?” e ancora “Come posso fare per racimolare i soldi che mi servono per fare quel viaggio o quella vacanza?”
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Siamo tutti paranoici?

paranoiciLa riflessione di uno studente: L’istituto di psichiatria “Kings College” di Londra ha dimostrato, dopo aver svolto varie ricerche ed esperimenti, che i pensieri di origine paranoica si manifestano anche nella mente delle persone completamente sane di mente. E molte volte, per effetto di questi pensieri, alle persone sembra che qualcuno le insegua. La cosa che unisce le diverse popolazioni di ogni parte del mondo, è la paura che hanno gli uni degli altri. Avere timore delle altre persone è una caratteristica talmente diffusa, che sembra ormai una parte inscindibile della personalità umana.
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Il mondo è stanco di se stesso

downshifting - scalare la marciaL’ego crescente rileva l’incapacità di trovare qualcosa che ci porti il riempimento in questo mondo. Questo fatto forza le persone che sentono così il desiderio di rinchiudersi, di sprofondare in se stesse, nella droga, negli hobby, insomma sopprimere la sensazione di vuoto il più possibile. E così ai giorni nostri si sviluppa una nuova malattia, apparsa in Europa più di 20 anni fa, che colpisce specialmente le persone che hanno raggiunto il successo, piuttosto che quelle che non sono ancora “arrivate nella vita”.

Gli psicologi l’hanno chiamata Downshifting – scalare la marcia, e si sono accorti che colpisce specialmente quei giovani che hanno davanti una carriera di successo, facendoli diventare indifferenti nei confronti del lavoro e della propria carriera, a dispetto dei privilegi sociali e materiali che essi offrono.

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2000 anni fa il libro de “Lo Zohar” preannunciava la nostra epoca

Lo Zohar, fondamentale opera di riferimento della Saggezza della Kabbalah, è stato scritto circa 2000 fa, e contiene al suo interno una grande rivelazione sulla nostra epoca. Già allora, infatti, era stato previsto che alla fine del 20esimo secolo l’egoismo dell’umanità avrebbe raggiunto un’intensità senza precedenti, perché più grande sarà il nostro desiderio, più grande sarà il senso di vuoto che sentiremo dentro di noi.

Ecco perché dalla fine del 20esimo secolo, l’umanità sta vivendo un periodo di depressione senza precedenti.

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La solitudine dentro e fuori di noi

DEPRESSIONEIl ritmo travolgente della vita moderna, i tanti cambiamenti, i viaggi, le immense possibilità di comunicazione, non risolvono il problema della solitudine. E’ diventato sempre più difficile conoscere nuova gente, specialmente per chi desidera costruirsi una famiglia.

Attraverso una ricerca, condotta dal Professore tedesco Yohan Hirschel, si è giunti alla triste scoperta che circa la metà della popolazione delle grandi città vive in completa solitudine, e questa tendenza sta solo aumentando. Secondo Hirschel, nell’era della completa libertà, è diventato sempre più difficile conoscere nuove persone. La globalizzazione e l’individualizzazione stanno distruggendo i legami sociali. E i cellulari ed internet non fanno che aumentare le distanze. Il numero degli incontri al buio e degli incontri virtuali crescono sempre più, e purtroppo diminuiscono gli incontri faccia a faccia.

La Kabbalah ci spiega che questa è una delle manifestazioni più evidenti dell’enorme egoismo che si rivela ai giorni nostri e che come un “cancro” gradualmente dilaga e rischia di sommergerci. Ma non c’è da temere, perché alla fine quest’egoismo è destinato ad affogare se stesso!



Perché devo vivere?

\Questa è la domanda: quale risposta potrà dare la Kabbalah ad una persona che ha perso il desiderio di continuare a vivere, in parole povere, perché vale la pena continuare a viverla?

Non esiste nulla che può riempire l’uomo in maniera permanente, eterna e completa, se non la sorgente di tutto: il Creatore. Ed è per questo che nella prefazione al libro delle dieci Sfirot, precisamente nella seconda lettera, viene fatta la domanda: «Qual è la ragione della nostra vita?». Vale a dire, nel corso degli anni che trascorriamo in questa nostra vita, e che ci costano così tanto in termini di sofferenze e dolori che subiamo, tentando di colmarli, c’è qualcuno che prova piacere? O per farla breve, a chi io dono piacere?

Ed è allora che viene data questa risposta: gusta il Creatore! Ricevi la Luce Superiore e Lui ti riempirà, per il semplice motivo che Lui ti ha creato, ed é solo Lui che può riempire tutti i tuoi spazi vuoti!

La tua mancanza di volontà di vivere, altro non è che un messaggio che il Creatore ti sta mandando, per invitarti ad avvicinarlo. La Kabbalah ci da questa possibilità. La sensazione della vicinanza del Creatore riempie tutti i nostri spazi vuoti e crea il sentimento della perfezione, dell’armonia e dell’eternità.

Accetta il suo invito e la tua vita assumerà subito un significato superiore, eterno ed elevato!



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