Il
Maaser
è il mezzo materiale per legarci con le altre anime. Anche se non gli
dedichiamo pensieri importanti o intenzioni speciali, funziona lo stesso!
L’anima di una persona è
composta di dieci parti chiamate Eser Sfiròt (Le Dieci Sefirot ).
Nel proprio lavoro Spirituale una persona “attira su di se le Luci” con le quali
può correggere nove parti della sua anima (le prime nove Sfiròt ) e, di
conseguenza, percepire l’Abbondanza Superiore.
Comunque, nella decima parte
della sua anima (la decima Sefirà, Malkhut ), una persona non può
ricevere l’Abbondanza, finché non raggiunge il Gmar Tikkun (la correzione
finale), lo stato finale in cui tutte le altre anime sono corrette. Questo è il
motivo per cui i Kabbalisti hanno fissato i termini per il pagamento del
Maaser fin dall’origine della Saggezza della Kabbalah.
Se desideriamo essere in
accordo con la Dazione della Forza Superiore nei nostri confronti, dobbiamo
decidere che, dell’Abbondanza che riceviamo in questo mondo, useremo solo nove
decimi per i nostri bisogni (fisici) personali, e ne destineremo un decimo per
il beneficio dell’umanità, per la correzione del mondo.
Quando una persona è in accordo
con questa Legge Superiore, cioè destina un decimo delle sue entrate per
aiutare la divulgazione della Saggezza della Kabbalah, il sistema per correggere
il mondo, allora questa persona si trova già nel processo dello sviluppo
spirituale, anche se non fa nient’altro. Questo perché quella persona osserva
già una legge spirituale, benché sia solo al livello di realizzazione di questo
mondo.
Nota: questa pagina è destinata
alle persone che non possono pagare il Maaser all’interno di uno dei gruppi di
Bnei Baruch. Coloro che pagano il Maaser in un gruppo regolare continueranno a
fare come prima.
Cosa dicono le Fonti
Kabbalistiche riguardo al Maaser
Come abbiamo detto prima, il Maaser è un’antica
abitudine dei Kabbalisti. Qui sotto sono elencate alcune fonti autentiche
riguardanti il Maaser :
«Dovete senza dubbio pagare la decima» (Rav Baruch Shalom
Ashlag)
Da “I Gradini della Scala, articolo n. 553”
Dovete senza dubbio pagare la decima. E spiegarono «Pagate
la decima, così diventerete ricchi». Questo ci potrebbe confondere, perché, come
spiegarono i nostri saggi, la necessità del verso con Lo Lishma (Non nel
Suo Nome), sta a significare che farà la carità tanto da diventare ricco.
Dovremmo spiegarlo come dissero loro, “Faremo e ascolteremo”. Questo significa
che attraverso l’azione otterranno l’ascolto, che l’azione influenza
l’intenzione.
Ne consegue che mentre si da il
Maaser , intendendo
un Maaser di dare, egli aspirerà a diventare ricco, ad essere premiato
con un desiderio ardente di dare, così come l’azione è dare e non ricevere, il
suo pensiero e la sua aspirazione, allo stesso modo, saranno solo per dare senza
ricevere niente in cambio.
E dovremmo anche dire... se esegue un’azione di dare...
sarà ricompensato con l’aspirazione, allo stesso modo, che diventerà di dare e
non di ricevere.
E cosa accadrà dopo di questo? «Così diventerete ricchi».
Questo perché è impossibile ricevere dal Creatore le delizie ed i piaceri,
chiamati “abbondanza”, prima che ci sia l’equivalenza della forma. In quel
tempo, quando sarà ricompensato con l’intenzione di essere in accordo con la
Dazione, allo stesso modo, sarà ricompensato ricevendo l’abbondanza.
Da “Dall’Occultamento alla
Rivelazione”, articolo n. 216
Egli dovrebbe dare l’elemosina per poter diventare ricco,
così attraverso l’azione otterrà l’“udito”, poiché l’azione influenza
l’aspirazione. Nel donare il Maaser , un atto di dare, si dovrebbe
aspirare all’arricchimento ed all’esaudimento del desiderio ardente di dare,
l’intenzione di dare solamente senza ricevere nulla in cambio.
Rabbi Akiva disse riguardo al Maaser:
«Pagare la decima è un requisito per l’abbondanza».
(Mishnah, Masechet Avot)
Il Vilna Gaon:
«Chi mantiene il Maaser è garantito dal danno».