Si Afferma che c’è Amore al
Mondo
di Ghilad Shadmon

Il Creatore
ha creato per noi un programma d'addestramento che c'insegna ad abbandonare il
desiderio egoistico a favore dell'amore per il prossimo. Quando questo accadrà
potremo veramente amare.
"La meta del
Creatore nella creazione dell'uomo è portare l'uomo alla completezza ed
all'eternità"
(Baal Hasulam,
Shamati, secondo articolo).
Sono stati scritti sull'amore innumerevoli canzoni e poesie, ma chi di noi sa in
cosa consiste il vero amore? Tutti desideriamo essere amati, sentirci sicuri e
benvoluti, percepire tranquillità, serenità e sicurezza. Se ci ricorderemo dei
momenti più felici della nostra vita, scopriremo che essi sono stati i momenti
nei quali abbiamo amato. Noi vogliamo amare e dare con tutto il nostro cuore al
consorte, ai figli ed ai genitori, ma non sempre sappiamo come farlo.
La saggezza della
Kabbalah ci spiega la causa del nostro bisogno interiore e profondo d'amare e di
sentirci amati, ed il modo di conseguire l'amore eterno e perfetto.
Il desiderio è
quello di amare
L'origine di noi
tutti è in un'unica anima che è stata creata dal Creatore. Questa anima è
denominata l'Anima del Primo Uomo. I Kabbalisti spiegano che la natura
del Creatore è amore e il "dare assoluto", mentre la natura dell'Anima del Primo
Uomo è il desiderio di ricevere piacere e godimento.
Il Creatore ha
creato l'anima nel Suo amore per essa e di conseguenza il desiderio interiore
che è impresso nell'anima è quello di amare. Ne risulta che la delizia più
grande che l'anima può percepire è la delizia dell'amore. Come potrà, però
l'anima realizzare la brama che è in lei ed amare il Creatore?
Il
Programma d'addestramento
Per dare la
possibilità all'anima di amare il Creatore, il Creatore stesso ha pianificato un
"programma d'addestramento" specifico per l'anima che sviluppa in essa il
desiderio di amare. All'inizio il Creatore ha diviso l'anima in molte parti,
denominate anime individuali, e si è occultato a loro. Tutte le anime hanno
ricevuto un desiderio egoistico, il che vuol dire il desiderio di ricevere
amore, rivestendosi allora in corpi umani in questo mondo.
I Kabbalisti ci
spiegano che il Creatore ci ama continuamente, ma è difficile percepirlo nella
vita quotidiana per il fatto che Lui si cela nei nostri confronti. D'altra parte
gli altri esseri umani non sono celati e, per merito di questo, possiamo
"mettere in pratica" fra noi l'amore per il prossimo. Noi abbiamo la
possibilità di imparare ad innalzarci al di sopra del nostro desiderio di
ricevere amore in modo egoistico, per mezzo dei rapporti reciproci. Quando
questo accadrà giungeremo al termine del programma d'addestramento ed
acquisiremo la Natura del Creatore.
In questa fase
torneremo alla situazione perfetta, nella quale tutti amano e sono uniti come
un'unica anima, e conseguiremo il supremo godimento che il Creatore ha voluto
darci, il piacere dell'amore e del dare. Allora il Creatore tornerà a rivelarsi
a noi e saremo capaci di ridarGli amore, avendo già imparato ad amare il
prossimo.

Per mezzo
dell'amore reciproco le anime imparano ad amare il Creatore
Come il
neonato
Il programma
d'addestramento che il Creatore ha programmato per noi include diverse fasi, per
mezzo delle quali impareremo come collegarci nuovamente con il resto dei
frammenti dell'anima del Primo Uomo. Si può paragonare lo sviluppo del desiderio
di amare al processo della crescita di un neonato. All'inizio l'uomo percepisce
solamente il suo desiderio personale e vede se stesso come il centro della
realtà. Lui ha bisogno d'amore ed esige molte attenzioni, esattamente come un
neonato.
Con la crescita e
lo sviluppo del desiderio d'amare, l'uomo impara che gli conviene collaborare ed
avere legami d'amore con chi lo circonda, dato che così lui guadagna ciò che non
può ottenere da solo.
Quanto più il suo
desiderio di ricevere cresce, l'uomo inizia a percepire di poter provare piacere
se sfrutterà il prossimo a proprio beneficio. All'uomo sembra di poter essere
felice se riuscirà a dominare il resto delle persone e sfruttarle a suo
beneficio personale ma, quando lui raggiunge l'ultima fase di sviluppo, scopre
che quello che gli manca più di tutto è la capacità d'amare e di dare senza
limiti, come il Creatore.
Come i genitori
amano i propri figli
Uno dei piaceri
più grandi che conosciamo è allevare i nostri figli. Abbiamo sentito spesso
frasi come "I miei figli sono tutta la mia vita" o "Io sono disposto a fare
tutto per i miei figli". La maggioranza delle persone è interessata a mettere
figli al mondo e a dedicare loro tempo ed energia, nonostante la difficoltà e la
dedizione che questo comporta. Proprio l'amore e la dedizione ai figli danno ai
genitori una soddisfazione maggiore di ogni altro godimento.
Se noi amassimo il
resto dell'umanità come i genitori amano i loro figli, la nostra vita sarebbe
molto più semplice ma, come ben sappiamo, la situazione è del tutto diversa.
Allora cosa possiamo fare? Come si sviluppa nel nostro cuore l'amore per
gli altri come se essi fossero i nostri figli?
Chi lo cerca
veramente e non ci rinuncia scopre la saggezza della Kabbalah, il metodo che ci
dà la possibilità di amare veramente.
Giungere alla natura del Creatore
Ai nostri giorni, quando la Kabbalah si rivela a molti, tutte le anime ricevono
l'opportunità di studiare come giungere all'amore per il prossimo. Ogni persona
che sceglie di rispondere al richiamo interiore che è nel suo cuore, può
studiare la saggezza della Kabbalah e fare esperienza dell'Amore.
Per mezzo della
Kabbalah l'uomo impara a conoscere il desiderio del resto delle anime ed amarle
senza nessuna condizione, proprio come il Creatore ama l'Anima del Primo Uomo.
Così, assieme al
resto delle persone, l'uomo riesce a giungere alla natura del Creatore e ad
amare come Lui ama.
Quando tutti noi
impareremo ad amarci a vicenda, potremo unirci ed essere come un'unica anima.
Ritorneremo così alla nostra situazione perfetta, giungendo all'unione eterna
con il Creatore.
Articolo tratto
dal giornale
Kabbalah LaAm, n. 13