Il Libro dello Zohar è il più misterioso e allo stesso tempo
più significativo libro della Kabbalah. Negli anni recenti è
diventato sempre più chiaro che Il Libro dello Zohar,
scritto 18 secoli fa, sia stato elaborato per la nostra
epoca. Rabbi Yehuda Ashlag (Baal HaSulam) l’ha aperto per
noi ed ha riacceso quanto i nostri cuori avevano a lungo
dimenticato.
“La
profondità della saggezza del santo Libro dello Zohar è chiusa a chiave da
migliaia di lucchetti”.
Rabbi Yehuda Ashlag (Baal HaSulam), “Prefazione al Libro dello Zohar”
Fin dall’alba dell’umanità, singoli individui hanno salito la scala
spirituale e ottenuto il più alto livello di unione con la Forza
Superiore, il Creatore. Noi chiamiamo queste persone “Kabbalisti”.
Attraverso tale unione, costoro sono arrivati a comprendere che l’intera
realtà, dai mondi spirituali superiori fino al nostro mondo inferiore, è
fondata sull’amore e sul dare assoluto. Essi hanno compreso che non c’è
altro al mondo che questa Forza, e che tutto ciò che accade nella realtà
è stata fatto solo per portare l’umanità ad un’esistenza permanente con
questa sensazione.
I
Kabbalisti hanno ricercato e trovato le risposte ad ogni domanda che
ponevano: lo scopo della vita, la struttura del mondo, e come possiamo
determinare il nostro destino. A riguardo di quanto hanno scoperto,
hanno scritto in libri come Raziel Hamalach (L’Angelo Raziel),
Sefer Yetzirà (Il Libro della Creazione), Etz Chaim
(L’Albero della Vita), e altri.
Di tutti i
libri, il più germinale, misterioso e profondo è Il Libro dello Zohar
(Il Libro dello Splendore). Ne è autore il grande Kabbalista
Rabbi Shimon Bar-Yochai (Rashbi). Il Libro dello Zohar descrive
il sistema nascosto della Guida Superiore. Illustra i mondi, i grandi
poteri che li governano, e come chi scelga di studiare la Kabbalah
influenza la propria stessa sorte e quella dell’umanità.
Lo Zohar
spiega anche in che modo ogni evento scenda come una cascata dal Mondo
Superiore verso i nostri, e le vesti che qui acquisisce. Ma quello che
rende unico Lo Zohar è il fatto che non venne scritto per i suoi
contemporanei; anzi fu concepito per una generazione che avrebbe
vissuto due millenni dopo, la nostra generazione.
RIMUOVERE
LE COPERTURE
“La nostra
generazione si troverebbe proprio sulla soglia della redenzione, se solo
sapessimo come disseminare tra le masse la saggezza di ciò che è
nascosto”.
Baal
HaSulam “Il Corno del Messia”
Il XX
secolo ha portato cambiamenti senza precedenti. Ciò ha aperto la porta a
un’intera nuova fase, che per secoli i più grandi Kabbalisti hanno
descritto nei propri testi. I Kabbalisti affermano che il cambiamento
più grande di tutti è che non solo in questo secolo è permesso studiare
la Kabbalah, ma ciò è indispensabile!
E’ scritto
proprio nel Libro dello Zohar che la saggezza della Kabbalah
avrebbe iniziato ad essere disseminata a partire dall’anno 1840. Il
grande Kabbalista del XVIII secolo, il Gaon di Vilna scrisse nel libro
Kol HaTor (La Voce della Tortora) che il processo della
rivelazione della Kabbalah sarebbe iniziato nel 1990. Nel libro Even
Shlomò (La Roccia di Salomone), Capitolo 11, ha anche
asserito che in primo luogo la redenzione dipende dallo studio della
Kabbalah.
Il grande
Kabbalista Rav Kook, il primo Rabbino Capo in terra di Israele (allora
chiamata Palestina), ha spiegato come “i grandi quesiti spirituali che
una volta venivano risolti solo per il grande e per l’esimio, ora
dovevano adesso essere risolti per i vari livelli di tutta la nazione”
(Eder HaYaker ve Ikvey HaTzon, pagina 144).
Ma fu il
Baal HaSulam a volgere le parole dei Kabbalisti da una visione ad una
realtà tangibile. Egli vedeva chiaramente come fosse giunto il tempo di
consentire a tutti lo studio del Libro dello Zohar. Affermò che
studiando Lo Zohar tutta l’umanità si sarebbe elevata e avrebbe
raggiunto il mondo spirituale.
Con tale
visione nella mente, Baal HaSulam si dedicò alla stesura di
un’interpretazione esauriente, accurata e sistematica del Libro dello
Zohar. Il suo obiettivo era svelare il libro al pubblico e adattarlo
alle anime della nostra generazione.
Nell’introduzione al commento dello Zohar, spiegò perché lo
avesse scritto: “Ho dato al commento il nome di HaSulam (La
Scala), per indicare che la funzione del mio commento è come la funzione
di una qualsiasi scala. Se avete una soffitta colma di ricchezze, serve
solo una scala per arrampicarsi, e avrete tra le mani tutto il bene del
mondo”.
ACCELERARE
LA DIFFUSIONE DELLA SAGGEZZA
Tutti i
Kabbalisti sognavano della nostra generazione, quando l’umanità intera
avrebbe potuto scoprire le cose prodigiose di cui erano già in possesso.
Pregavano perché attraverso la lettura dei documenti originali che ci
hanno lasciato potessimo, anche noi, ottenere l’unione con la Forza
Superiore, come avevano fatto loro. Nel suo commento al Libro dello
Zohar, Baal HaSulam ci ha lanciato una fune, “un salvagente”.
Facendo così, ci ha aperto la via a un futuro di abbondanza e
prosperità.
Baal
HaSulam ci ha invitato a dare un maggior peso all’impegno nella saggezza
della Kabbalah, e ad accelerare la diffusione della saggezza. Sapeva che
solo la saggezza della Kabbalah avrebbe potuto elevare il mondo verso il
regno spirituale e l’eternità di cui i Kabbalisti hanno fatto esperienza
nel corso delle generazioni.
Il
Dizionario Webster definisce una generazione come “Un gruppo di
individui nati e vissuti in contemporanea”. Tuttavia, nella Kabbalah,
una generazione è una fase spirituale. Secondo i grandi
Kabbalisti come il Santo Ari, la nostra generazione - la nostra fase
spirituale - ha avuto inizio nel XVI secolo.
Più a lungo
aspettiamo a compiere l’ascesi spirituale che la nostra generazione è
destinata a realizzare, maggiore sarà il nostro disagio. Il regno
spirituale, il quale determina che cosa accade nel nostro mondo,
aumenterà la pressione su di noi finché non decideremo di realizzare
questo regno che è per noi stessi.
Dalle
parole del grande Kabbalista Rabbi Avraham Azulai (introduzione al libro
Ohr ha Chamà - La Luce del Sole): “Io ho trovato scritto che il
suddetto decreto di non impegnarsi in modo aperto nella saggezza della
Verità riguardasse solo la nostra epoca - sino alla fine del 1490. Da
allora in poi…la sentenza è stata rimossa, ed è stato dato il permesso
di impegnarsi ne Il Libro dello Zohar. E dall’anno 1540 è
divenuto lodevole impegnarsi con i grandi numeri (le masse) dato che è
in forza di ciò che arriverà il Re Messiah, e non in forza di
qualcosaltro.
Non è compatibile essere negligenti”.
Articolo
tratto dal giornale
Kabbalah Today, numero 3