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Tra l’Uomo e la Donna

 

di Ghilad Shadmon


Gli uomini non riescono a capire le donne e le donne a loro volta, non capiscono gli uomini. Tutto questo ha una semplice spiegazione: la “radice” spirituale dei due sessi è differente. Il segreto consiste nel costruire assieme la strada spirituale.


 

 

Molto probabilmente avete visto o per lo meno avete sentito parlare di un famoso film "Quello che le donne vogliono" interpretato da Mel Gibson. Per chi non se lo ricorda o non sa di cosa si tratta, il film racconta di un maschilista fino all’osso che un giorno, all’improvviso, viene colpito da un fulmine, cosa che gli cambia del tutto la vita.

Egli inizia, infatti, a “sentire” i pensieri più profondi di tutte le donne che gli sono intorno, e in questo modo inizia a scoprire e a conoscere veramente il gentil sesso.

Sapendo ormai "quello che le donne vogliono", diventa più sensibile verso le donne della sua vita. Di conseguenza, "ha la carta vincente" per riuscire ad affascinare tutte le donne che incontra, le quali godono ed apprezzano estremamente la sensibilità, l'intelligenza e la gentilezza di quest’uomo, che sembra riesca a "leggere i loro pensieri".

Il film, il quale ha avuto un grande successo in tutto il mondo, tocca le corde delicate di un tema molto sentito. La gran parte degli spettatori, sia uomini che donne, ha sperato che un fulmine del genere colpisse il coniuge o loro stessi!

Tutto dipende dal punto di vista

Il successo di quel film riflette una necessità, comunemente condivisa: chi di noi, infatti, non ha mai fantasticato di sbirciare in un mondo nel quale uomini e donne si capiscano reciprocamente? Questa fantasia sta divenendo sempre più una necessità comune, per il fatto che nella realtà l’uomo e la donna sono su due lunghezze d’onda diverse. Anche sondaggi, ricerche e libri ci mostrano, infatti, che gli uomini non capiscono le donne e non afferrano cosa esse desiderano nei rapporti di coppia. D'altra parte, anche le donne non comprendono molto che cosa desidera il compagno, il suo sistema emotivo, le sue abitudini, le sue priorità nel campo sociale, nel modo in cui passa il suo tempo libero e via discorrendo.

In verità ognuno di noi, vivendo la vita di coppia, considera in alcuni momenti quanto noi stessi la pensiamo diversamente, e vediamo la vita da un punto di vista così differente. È anche triste constatare con dati alla mano, che il nucleo famigliare diventa sempre più fragile, in tutto il mondo…

C'è una formula per riuscirci

È interessante constatare che il fattore genetico che provoca differenze così enormi consiste semplicemente in un cromosoma.

Qual è, allora, l'origine di tutto questo? Perché è così? E poi, la domanda da un milione di dollari: qual è la giusta formula per una vita di coppia perfetta?

Vi svelerò un segreto: la Kabbalah ci spiega che esiste una formula del genere e che tutto ciò è possibile.

Non è un film, una fantasia o una magia, bisogna semplicemente conoscere la radice spirituale dell'uomo e quella della donna. Se le capiremo, potremo innalzare i rapporti reciprochi ad un nuovo livello, sviluppare fra noi un legame spirituale e giungere al massimo appagamento, tranquillità e felicità.


Il viaggio verso le nostre radicii

Per prima cosa noi dobbiamo sapere che nella realtà esiste solo una forza, chiamata "Creatore". Questa è una forza che desidera solamente fare del Bene e provocare piacere. Per realizzare il Suo desiderio, Egli ha creato la creatura, un'unica anima generale, affinché potesse ricevere tutta l'Abbondanza ed il godimento che Egli vuole dare.

Secondo la Kabbalah, il Creatore, Colui che Dà, è la radice spirituale del fondamento "maschile" della realtà, mentre il desiderio dell'anima generale di ricevere l'Abbondanza è la radice spirituale del fondamento "femminile" della realtà.   

Ogni cosa ha la sua logica

Il Creatore dà all'anima la capacità di imparare a dare e ad amare come Lui, e le dà l'opportunità di scegliere di giungere a questo livello Superiore. Per aiutare l'anima a giungere a quel piacere perfetto, il Creatore ha programmato un "corso di studi" speciale: essa dovrà "scendere" fino al nostro mondo materiale, dove essa è disconnessa dal Creatore, e da questa situazione essa potrà tornare al legame con Lui con le proprie forze e col suo Libero Arbitrio.

Per insegnare all'anima il rapporto fra il dare ed il ricevere, fra il Creatore e la creatura, il Creatore ha diviso l'anima in due metà, staccate e differenti l'una dall'altra, la metà maschile e la metà femminile.

Nel corso di tale processo queste due metà si suddivisero in miliardi di frammenti che "si rivestirono" nel nostro mondo in uomini e donne. La metà maschile è la “radice” dell'anima dell’uomo e la metà femminile è la “radice” dell'anima della donna. 

Radici spirituali diverse

Questa è l’origine della differenza così notevole fra gli uomini e le donne in questo mondo. La nostra diversa radice spirituale determina la differenza che si esprime nella nostra diversa struttura fisica, in un diverso sistema emotivo, nel modo di considerare diversamente la vita e così via.

In altre parole, noi facciamo parte di due sistemi spirituali diversi e, quindi, per quanto ci sforziamo di "creare un ponte" che possa colmare le incomprensioni e le differenze fra noi nell'ambito di questo mondo, sicuramente non riusciremo a farlo. Continueremo semplicemente a “sbattere la testa” contro quel muro che ci separa da migliaia di anni. Allora cosa si può fare a questo proposito?

Impariamo a congiungerci

La Kabbalah dà all'uomo e alla donna un punto di contatto comune, la base per un lavoro reciproco e per la vera unione fra loro, nella via verso una vita di coppia perfetta.

La Kabbalah spiega che l'unico modo per giungere ad un'unione perfetta è costruire un rapporto reciproco fra noi come quello fra l'anima ed il Creatore.

Qui, proprio le differenze che esistono fra noi, l'abisso esistente fra il desiderio di dare ed il desiderio di ricevere, ci aiutano a raggiungere la nostra meta. Non vi è chiaro?

Questa è la spiegazione: nella spiritualità, il desiderio è l'elemento più importante, l'elemento che mette in moto il processo. Senza un desiderio preesistente, il Creatore non può dare all'anima l'Abbondanza che Egli ha preparato per essa. Nel momento in cui c'è nell'anima la necessità di riempirsi d'Abbondanza, è come se essa aprisse un "rubinetto nascosto" e l'Abbondanza inizia a fluire dappertutto. Il problema è che la parte maschile, che è nell'anima la parte che dà, ha bisogno che qualcuno la sproni ad agire.   

Si tratta di una dipendenza reciproca

A questo punto entra in azione la parte femminile dell'anima. Il compito della parte femminile è quello di incitare la parte maschile a desiderare di progredire verso il Creatore e di colmarsi del godimento che il Creatore vuole apportare. Solo così si uniscono le due parti in una struttura spirituale nella quale esse si completano a vicenda e si riempiono di Luce.


Cosa c'entra tutto questo con noi?

Anche nel nostro mondo, in effetti, l'uomo non può progredire nella sua vita senza una donna e, parallelamente, anche la donna non può colmarsi con la Luce del Creatore senza l'uomo. L'uomo e la donna sono dipendenti l’uno dall'altra e si completano reciprocamente in modo assoluto.

Assieme, seguendo la meta spirituale

La Kabbalah ci rivela che l'uomo e la donna che operano assieme dirigendosi verso la spiritualità, costruiscono fra loro un rapporto, un legame ad un diverso livello, nel livello spirituale. Essi s'innalzano sopra i conflitti che si presentano fra loro a livello materiale, dato che hanno una meta più elevata che colma la loro vita di significato.

L'uomo e la donna che si congiungono per conseguire una meta più elevata, creano fra loro un Kli – Vaso Spirituale, che non esiste nella realtà. Questo Vaso non è né femminile né maschile, ma un nuovo Vaso, nel quale essi ricevono di già l'Abbondanza Superiore, la Vita Eterna che non si può ottenere separatamente.

Allora cosa va fatto affinché lui capisca lei e lei capisca lui? Come si può imparare ad ascoltare e ad amare veramente? La soluzione è investire assieme tutto il possibile nello sviluppo spirituale.

La coppia che comprende che lo sviluppo spirituale comune è il regalo più meraviglioso che l'un l'altra possono donarsi reciprocamente, operando giorno dopo giorno con forze rinnovate per conseguire questa meta, è la coppia più felice al mondo. La loro vita di coppia avrà un vero significato ed essi procedono assieme, camminando mano nella mano sul sentiero che porta alla felicità.  

 

 Articolo tratto dal giornale Kabbalah LaAm, n. 19

 
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